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In questo febbraio, i nostri atleti sono letteralmente in giro per il mondo. A Lake Placid, si è conclusa la due giorni di gara di Coppa del Mondo di parabob con due piloti azzurri impegnati. Dopo una prima gara insidiosa, che ha visto Fabrizio Caselli chiudere al 13° posto e Flavio Menardi al 14°, nella seconda i nostri hanno saputo migliorarsi e centrare la top ten: quinto posto per Fabrizio e decimo per Flavio.

Così commenta l'allenatore azzurro Loris Ottaviani: "A Lake Placid la pista era tecnica e veloce. Nella gara di ieri i nostri due atleti Fabrizio e Flavio si sono ben comportati cercando di migliorare le varie sequenze di curve che vi sono su questo tracciato molto tecnico, ottenendo un tredicesimo e un quattordicesimo posto ma con un ampio margine di miglioramento e lo si è visto con la gara di oggi.Fabrizio è riuscito ad arrivare quinto a soli 11 centesimi dalla terza piazza e Flavio un ottimo decimo posto a 35 centesimi dal podio, quindi un bel salto in avanti. Domani si parte per Park Cyti dove si disputeranno le ultime due prove di coppa del mondo".

Questo il commento del migliore degli azzurri, Fabrizio Caselli: "La settimana è stata molto impegnativa, vista la difficoltà tecnica di questa pista dove ci sono 19 curve molto ravvicinate. Ieri, nelle prime due prove, abbiamo trovato un po' di difficoltà ma siamo riusciti a limitare i danni. Oggi, invece, sia io che Flavio siamo riusciti a fare due belle discese. Ora speriamo di ottenere altri buoni piazzamenti a Park City per il ranking mondiale in vista dei Campionati del Mondo di Lillehammer".

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A 24 ore di distanza dall'impresa che ha regalato all'Italia la prima medaglia internazionale della storia del movimento paralimpico italiano nel parabob, Fabrizio Caselli ha concesso il bis in Coppa del Mondo. Nella gara di oggi a St. Moritz, il cinquantaduenne di Borgo San Lorenzo (provincia di Firenze) ha infatti conquistato il secondo podio in carriera, piazzandosi terzo.

Partenza a razzo quella dell'atleta italiano che nella prima manche ha fatto registrare il secondo tempo con il crono di 1:14.00, e una velocità di 129.17 km/h, dietro solo al campione britannico Corie Mapp che si è piazzato in testa con il crono di 1:13.71.  Sesto tempo per Caselli nella seconda manche (1:14:17) che vale comunque l'ultimo gradino del podio, con il tempo totale di 2:28.17. Vittoria al britannico Corie Mapp (2:27.31), davanti al lettone Arturs Klots (2:27.96).

L'ottimo risultato proietta l'atleta toscano italiano del Bob Club Cortina al quinto posto della classifica generale di Coppa del Mondo guidata dal britannico Corie Mapp con 1302 punti, secondo il lettone Arturs Klots (1197 punti), terzo il canadese Lonnie Bissonette (1195 punti). Fabrizio Caselli ora ha 1006 punti e punta a scalare ulteriormente la graduatoria.

Ottima prova anche per l'altro azzurro in gara, Flavio Menardi. Il giovane atleta classe 2000 del Bob Club Cortina si piazza al sesto posto con il tempo di 2:28.93. 

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Storico Fabrizio Caselli. Per la prima volta, l’Italia sale sul podio di Coppa del Mondo nel parabob grazie al pilota toscano, secondo nel budello di St. Moritz (2’28”60) alle spalle del lettone Arturs Klots (2’28”09). Dopo aver chiuso la prima manche al terzo posto (1’14”70), Caselli ha sfrecciato nella seconda (1’13”90, appena 40 millesimi più lento del vincitore) e ha recuperarto una posizione, facendo scivolare il canadese Lonnie Bissonnette in terza piazza (2’28”62).

«Dopo le discese di allenamento, i presupposti per un buon piazzamento c’erano. Grazie ai consigli tecnici del coach Loris Ottaviani ero terzo e nella seconda manche sono riuscito ad andare fortissimo, facendo registrare la velocità maggiore (128,93 km/h; ndr). Questo mi ha permesso di scavalcare il canadese e di piazzarmi secondo - racconta soddisfatto il cinquantaduenne di Borgo San Lorenzo (Firenze), che aveva partecipato alla Paralimpiade estiva di Rio 2016 nel para-rowing -. Voglio ringraziare il Bob Club Cortina e la Fisip, che ci permettono di partecipare alle gare con un grande sacrificio economico e poi faccio un ringraziamento a coach Loris: con la sua esperienza arrivano queste permformance. Domani c’è la seconda prova di Coppa, speriamo di ripeterci. Dopodiché ci sposteremo duramente per allenarci in vista delle prossime due tappe di Coppa del Mondo che si terranno in America».

Positiva anche la prova del giovane Flavio Menardi, ottavo in 2’29”91, dopo aver occupato la nona posizione a metà gara. Con un tweet, il presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli, si è subito complimentato con la squadra azzurra per lo storico risultato.

Euforico anche il responsabile tecnico azzurro, Loris Ottaviani: «Dire che sono felice è davvero poco, primo podio per il parabob italiano e primo podio da tecnico,questo è un gran risultato di tutta la squadra ,del Bob Club Cortina e della Fisip. Fabrizio ha fatto una settimana sempre ad alti livelli, stando sempre nelle primissime posizioni e oggi ha coronato il lavoro fatto. Flavio ha fatto una settimana di apprendimento, essendo il più giovane e con meno esperienza, ma oggi in gara è riuscito a mettere insieme un po’ di tasselli e a raggiunto un ottavo posto meritatissimo. Questo è solo un primo passo,il lavoro duro e di squadra porta sempre a grandi risultati». E domani si torna a sfrecciare per la seconda gara sul budello svizzero.

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Per una manciata di centesimi, l'Italia del parabob non ha festeggiato un traguardo storico. Per ben due volte in queste prime gare di Coppa del Mondo, i piloti azzurri si sono avvicinati al tanto ambito podio. Il primo è stato il toscano Fabrizio Caselli: il toscano ha chiuso quarto nella prima delle due gare previste giù dal budello di Lillehammer.

Questo weekend, invece, l'impresa l'ha sfiorata a Oberhof, il più giovane del gruppo italiano. Flavio Menardi, cortinese classe 2000, si è piazzato quarto nella discesa che valeva anche per il titolo europeo. Il rammarico, ovviamente c'è, ma dall'altro lato questi due risultati, oltre ai buoni piazzamenti di Pier Alberto Buccoliero, testimoniano la crescita del team azzurro.

 

«L'aspetto più positivo è che non ci siano gerarchie precise nella nostra squadra e che, a rotazione, i ragazzi si siano alternati nelle posizioni di vertice, a testimonianza che il loro valore è buono e che il podio ormai è alla nostra portata, è solo questione di dettagli - commenta Gianfranco Rezzadore, presidente del Bob Club Cortina e referente federale per il parabob -. Va detto tra l'altro, che i ragazzi si sono preparati agli appuntamenti di Coppa del Mondo con appena una dozzina di discese di allenamento sulle spalle, per cui il loro potenziale è davvero alto. Grazie all'aiuto del tecnico Loris Ottaviani, ex azzurro di bob, possono arrivare lontani. Il sogno? Che la nostra disciplina entri nel programma paralimpico a Milano Cortina 2026 e che, nel frattempo, presto ci si possa allenare sulla pista che dovrebbe essere pronta per quei Giochi».

Il prossimo appuntamento di Coppa del Mondo sarà dal 20 al 26 gennaio a St. Moritz e, poche settimane dopo, è previsto un corso piloti a cui hanno aderito già tre nuove leve, tra cui la prima donna. La famiglia azzurra del parabob continua a crescere.

 

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Per il decimo anno consecutivo, la Fisip si è presentata nella fiera degli sport invernali Skipass di Modena. Un appuntamento ormai canonico in calendario, ma al tempo stesso un’occasione per incontrare tanti amici della neve e raccontarsi nello splendido corner del nostro Media Partner, il magazine Sciare.

A illustrare le piacevoli novità di quest’inverno c’erano la presidente federale Tiziana Nasi, il responsabile dello snowboard Igor Confortinaccompagnato dal nuovo rider Riccardo Cardani e il preparatore atletico dello sci nordico Paolo Marchetti.

«Gli ultimi due anni sono andati benissimo, per cui speriamo di continuare su questa strada - commenta la presidente Nasi -. Quello che mi fa piacere sottolineare però è che, anche a distanza dalla Paralimpiade di PyeongChang 2018, quest’anno si sono avvicinati dei nuovi atleti e, ciò che è ancora più straordinario, atlete. Una di loro, la trentina Chiara Mazzel, verrà guidata da Fabrizio Casal, che da quest’anno non piloterà più Giacomo Bertagnolli» Quest’ultimo, invece, farà coppia con Andrea Ravelli, ex atleta delle Fiamme Gialle.

«Gli allenamenti estivi sono andati molto bene - ha esordito Confortin-. Sia all’Idroscalo di Milano dove abbiamo sperimentato la preparazione atletica con il wakeboard, da cui abbiamo avuto un buon riscontro nonostante le prime facciate in acqua. Poi, abbiamo provato anche il pump track a Linate, ovvero scendere su percorsi in cemento, simulando la pista del boarder cross. Anche i primi raduni allo Stelvio delle scorse settimane hanno dato buoni riscontri, per cui siamo pronti».

 Dello stesso avviso Paolo Marchetti: «Stiamo lavorando per allargare la base da cui attingere atleti, ma abbiamo già alcuni ragazzi e una ragazza, Anila Hoxha, molto motivati, per cui sono certo che i risultati arriveranno».

E poi c’è il parabob, con i nostri pionieri Pier Alberto Buccoliero e Fabrizio Caselli, insieme al giovane cortinese Flavio Menardi, che sono pronti a raccogliere altri risultati importanti giù per i budelli di tutto il mondo. L’inverno, per noi della Fisip, è già arrivato.

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Vent’anni dopo la magia di Torino 2006, le Parampiadi torneranno in Italia. Milano e Cortina saranno teatro della XIV edizione dei Giochi invernali sotto l’egida dell’Ipc e le date, da cominciare ad appuntarsi, sono il 6 marzo 2026 per la Cerimonia d’apertura e il 15 per quella di chiusura: dieci giornate che tutti gli appassionati azzurri della neve e del ghiaccio stanno già sognando.

Sorride Tiziana Nasi, che nell’ultima avventura paralimpica su suolo italiano fu presidente del Comitato Organizzatore: «Sono evidentemente felicissima, questa notizia non può non coinvolgermi ed emozionarmi. Effettivamente, ciò vuol dire che l’Italia aveva fatto una bella figura nel 2006 a Torino e spero che lo faccia anche stavolta con Milano e Cortina».

 

Da presidente della Fisip, aggiunge: «Sarà un onore e un privilegio gareggiare per gli atleti italiani sotto gli occhi del pubblico di casa e sospinti da un tifo calorosissimo che li aiuterà a superare i propri limiti e li proietterà verso risultati straordinari. Personalmente, li vedo ancora un po’ lontani come Giochi, ma cercherò, con l’avvicinamento a Pechino 2022, di dargli sempre più attenzione e di portarli nel cuore. Abbiamo molti atleti che stanno crescendo e che tra sette anni saranno all’apice della carriera e speriamo che in questi sette anni ne emergano altrettanti con il sogno di difendere i nostri colori nella Paralimpiade di casa». 

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Direttamente dagli Stati Uniti, ecco le impressioni della nostra squadra al termine dei Mondiali di parabob a Lake Placid (Stati Uniti).

 

Loris Ottaviani, responsabile tecnico azzurro: «Sono molto soddisfatto del lavoro svolto, i ragazzi man mano che facevano discese prendevano sempre più confidenza col tracciato, cercando di migliorare le varie sequenze che vi sono su questa pista molto tecnica e veloce. Lo si vede dal miglioramento fatto durante le 4 run di gara. Pier da ottavo è risalito fino alla sesta posizione per poi lasciare lungo la pista 6 centesimi che gli sono costati la sesta posizione concludendo 7 e nella prima giornata ha fatto segnare anche il terzo tempo di run, mentre Fabrizio dalla 13ª è passato alla 10ª e nell’ultima run ha fatto segnare il miglior tempo.Il potenziale che hanno è alto, bisogna solo fare tante discese di allenamento per portarsi alla pari degli altri che hanno più esperienza. Volevo ringraziare la Fisip e il Bob Club Cortina per l’opportunità che mi è stata data nel seguire questi ragazzi fantastici».

 

Pier Alberto Buccoliero, 7º: «Si è chiusa l'esperienza del nostro secondo Mondiale, un po' di amaro in bocca per la settimana posizione dopo esser riuscito a risalire e resistere in sesta posizione dopo la seconda e la terza manche, ma è questo il bello dello sport e già un attimo dopo la volontà di fare sempre meglio ti porta a pensare alla prossima stagione, alle prossime discese, alla prossima opportunità di confronto con i piloti di tutto il mondo. Sono certo che grazie all'aiuto di tutti potremo migliorare tanto, portando avanti nel migliore dei modi questa avventura del parabob italiano. Nonostante siamo nuovi del settore lo staff è molto esperto, il team è competitivo anche contro equipaggi che gareggiano nel circuito da molto più tempo e con più esperienza. Non mi resta che ringraziare tutti per aver creduto in noi e aspettare fremitante l'inizio della prossima stagione invernale». 

 

Fabrizio Caselli, 10º: «Una bellissima trasferta, portiamo a casa un bel bagaglio di esperienza che sicuramente ci aiuterà nel proseguio di questa avventura. Abbastanza soddisfatto della prestazione, anche se puntavamo un po' più in alto.

Il miglior tempo nella quarta manche mi dà fiducia nell'essere consapevole di esserci. Un ringraziamento particolare al nostro allenatore Loris che si è prodigato con tanta pazienza nell'insegnarci questa pista, ed un grazie alla Federazione che ci ha permesso di essere qui».

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Domenica iridata per gli atleti azzurri della Fisip. A Lake Placid, si sono tenute le ultime due run dei Mondiali di parabob, in cui l’Italia poteva schierare due rappresentanti. Pier Alberto Buccoliero, sesto dopo la prima giornata, ha perso una posizione e ha chiuso la sua avventura sul budello a stelle e strisce in settima posizione, mentre Fabrizio Caselli ha rimontato dalla tredicesima posizione di sabato fino alla decima. Un ulteriore mattoncino nella crescita dei due piloti che sono i veri e propri pionieri della disciplina in Italia, in attesa che presto possa entrare anche nel programma ufficiale delle Paralimpiadi invernali.

Oggi si chiudeva anche la stagione del para snowboard. Dopo le fatiche individuali che assegnavano le medaglie, ecco il team event, nuovo format dimostrativo che spera di conquistare consensi negli anni a venire. Con il solo gusto della competizione e senza tensioni ulteriori, la gara è stata molto divertente e ha visto chiudere al secondo posto il Team Alps di cui faceva parte anche il rider toscano Jacopo Luchini (bronzo in banked slalom e 4° nel cross), accoppiato al fuoriclasse francese Maxime Montaggioni. Sesto posto, invece, per la coppia tutta azzurra composta da Paolo Priolo e Manuel Pozzerle.

 

 

 

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Giù dal budello di Lake Placid si fa sul serio. Tra sabato 30 e domenica 31 marzo la località statunitense, teatro dei Giochi Olimpici del 1932 e del 1980, ospita i Mondiali di parabob, spettacolare disciplina che presto potrebbe entrare nel programma delle Paralimpiadi invernali. L’Italia si presenta al via della rassegna iridata con due rappresentanti, coraggiosi pionieri della disciplina e vogliosi di dar battaglia: Pier Alberto Buccoliero e Fabrizio Caselli.

Si tratta della seconda partecipazione azzurra ai Mondiali dopo quella del 2018 a Lillehammer e avverrà su di una pista tecnica e veloce, una delle più difficili che ci siano. I partecipanti saranno impegnati in quattro run, due sabato e due domenica. Entrambe le giornate cominceranno alle 15 italiane (ore 10 locali) e saranno visibili in diretta streaming a questo link: https://www.teamusa.org/usa-bobsled-skeleton-federation/events/live-watch-live.

Questo il commento del responsabile tecnico azzurro, Loris Ottaviani: «Nonostante le poche discese fatte dalla cima, gli atleti si stanno comportando bene, considerando che si tratta di una pista nuova, su cui per apprendere tutto ci vorrebbe molto più tempo. Abbiamo cercato di ottimizzare il lavoro, pur cercando di tenere alta la concentrazione e dosando le forze per il weekend di gara».

Così, invece, il pugliese Buccoliero, quinto nel training ufficiale del venerdì e ottavo a partire sabato: «Il parabob è un’esperienza che si sta rivelando sempre più entusiasmante, uno sport molto dinamico e deciso, in cui si respira un clima disteso, anche se in pista si combatte a colpi di decimi di secondo.

Essendo l'ultima gara della stagione il gruppo è molto coeso, tutti i ragazzi del parabob sono molto bravi, il movimento cresce ed il livello delle competizioni aumenta a vista d'occhio. Ce la stiamo mettendo tutta per permettere che questo sport diventi paralimpico e un Mondiale su una pista così difficile e rinomata penso sia lo specchio del duro lavoro fatto».

Carico anche il toscano Caselli, che ha fatto segnare il 10° tempo nella prova e che scatterà per tredicesimo: "Qui a Lake Placid stiamo vivendo una bella esperienza, la prima fuori Europa, su di una pista che non conoscevo, quindi ho cercato di superare queste prime difficoltà. L'accoglienza è stata calorosa e ce la metteremo tutta per fare bene». I jet azzurri sono pronti a sfrecciare.

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Gennaio è un mese intenso per le Nazionali azzurre della Fisip in giro per il mondo. Tra pochi giorni al via la Coppa del Mondo di sci nordico IPC a Ostersund (SWE). Due gli azzurri e un terzo atleta sotto osservazione dello staff tecnico, chiamati al banco di prova sulle tre specialità dal 12 gennaio prossimo al 19. 
 
Vestiranno la tuta azzurra, Cristian Toninelli e Giuseppe Romele (Disabili Valcamonica), con aggregato Riccardo Cotilli (Sportdipiù). Tutti disputeranno le tre prove del programma: la sprint (tecnica libera) che la middle (tecnica classica) e  la long distance (tecnica libera). Lo staff tecnico è composto da Duilio Friz, Fabio Tosello, il fisioterapista Mattia Lovera e il preparatore atletico coordinatore Paolo Marchetti.
 
Trasferta scandinava anche per Pier Alberto Buccoliero. Il pioniere italiano del parabob sarà impegnato giù dal budello di Lillehammer, località in cui lo scorso anno ha ottenuto un quinto posto mondiale. 
 
In attesa della tappa di Coppa del Mondo di inizio febbraio a Big White, invece, la Nazionale di snowboard guidata da Igor Confortin. La novità in Canada sarà che nel cross le gare a eliminazioni vedranno quattro atleti scendere contemporaneamente, come nell’universo Fis, anziché i classici due.
 
Prato Nevoso accoglie, invece, gli allenamenti della Nazionale azzurra di sci alpino in questi giorni. L’appuntamento, segnato col circoletto rosso sul calendario, sono i Mondiali che si terranno a fine mese (19-31 gennaio) tra le nevi slovene e quelle italiane. Kranjska Gora ospiterà le prove tecniche, mentre Sella Nevea quelle veloci.
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