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L’Italia delle meraviglie. Sono sette le medaglie complessive conquistate dagli azzurri alla Paralimpiade di Pechino 2022: due ori, tre argenti e due bronzi, per superare il bottino di quattro anni fa a PyeongChang 2018 (2-2-1). Nella giornata conclusiva, sono arrivati altri due podi dalle nevi di Yanqing, dove era in programma lo slalom. Secondo oro in questi Giochi dopo quella in supercombinata per Giacomo Bertagnolli e Andrea Ravelli tra i Vision Impaired, capaci di resistere alla rimonta degli austriaci Johannes Aigner e Matteo Fleischmann, battuti per appena 28 centesimi con una seconda manche aggressiva. Si tratta della quarta medaglia per la coppia delle Fiamme Gialle, aggiungendo gli argenti in superG e gigante, l’ottava per Bertagnolli (4 ori, 3 argenti e 1 bronzo).

Splende anche il bronzo tra i Sitting di Renè De Silvestro, secondo podio per lui a Pechino dopo l’argento in gigante. Più forte di un tracciato insidiosissimo, il veneto dello Sci Club Drusciè si è regalato un’altra gioia nella giornata in cui sarà anche portabandiera della Cerimonia di chiusura allo Stadio Nido d’Uccello (diretta tv ore 13 italiane su Raidue). Terzo dopo la prima manche, de Silvestro è riuscito a resistere alle insidie di un tracciato angolatissimo e oramai rovinato dalle discese degli atleti precedenti. Nonostante un errore nella parte alta che l’ha costretto a fermarsi, ha stretto i denti ed è riuscito a strappare un bronzo di grinta. Alla fine, l’azzurro ha fatto registrare il crono di 1:38.44, terzo alle spalle del norvegese Jesper Pedersen (1:31.10) e dell’olandese Niels de Langen (1:37.18).

de silvestro

Questa la gioia degli azzurri, a cominciare da Bertagnolli, dopo aver cantato per la seconda volta l’Inno di Mameli: «È sempre strabello essere sul gradino più alto del podio. Oggi abbiamo realizzato un altro sogno, perché tutti sognano di vincere un oro e noi qui ce ne portiamo a casa addirittura due. Migliorare PyeongChang era duro, forse anche possibile, ma ce l’abbiamo fatta».

Gli fa eco Ravelli: «Ci vengono i brividi, è una gioia immensa. La medaglia paralimpica è di per sé bellissima, l’oro lo è ancora di più, ti senti realizzato e vuol dire che hai fatto il tuo dovere».

Così, invece, De Silvestro: «Quando sono caduto ho pensato: è una manche difficilissima, mi rialzo e ci provo lo stesso. Ho tenuto duro e sono arrivato fino in fondo. Sono contento ma non come l’argento di tre giorni fa, non ho sciato bene anche se la manche è stata difficile per tutti, con un tracciato complicato e una neve scivolosa. Sono arrivato qui con l’obiettivo di portare a casa almeno una medaglia. Speravo di poter fare bene nel Gigante e nello Slalom e così è andata. Questa la dedico a mia moglie Lucrezia, che mi ha sempre supportato».

Unici rammarici di giornata, le uscite di Federico Pelizzari e Davide Bendotti nella prima manche della categoria Standing.

Questo il bilancio finale del responsabile tecnico Davide Gros: «Sono extra soddisfatto, un sogno per i ragazzi e anche per me. Il tracciato della seconda manche veramente difficile, ma Renè è stato bravissimo a resistere, mentre mi scende una lacrima per Pelizzari e Bendotti, che potevano giocarsi qualcosa in più. Ci avrei messo una firma per vincere sei medaglie nello sci alpino, sono molto molto soddisfatto. Do un 8 pieno a questa squadra».

Con il decimo posto di qualche ora prima nella staffetta mista dello sci di fondo, che ha visto impegnati a Zhangjiakou Giuseppe Romele, Michele Biglione e Cristian Toninelli, si sono concluse le gare la XIII Paralimpiade invernale. L’Italia è undicesima nel medagliere con 2 ori, 3 argenti e 2 bronzi e ora guarda con fiducia verso i Giochi casalinghi di Milano Cortina (6-15 marzo 2026). Non perdetevi la Cerimonia di chiusura oggi alle 13.

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L’Italia cala il poker sulle nevi di Yanqing. Sono quattro le medaglie azzurre alla Paralimpiade di Pechino grazie ai due argenti davvero giganti firmati dal solito Giacomo Bertagnolli (guidato da Andrea Ravelli) e da Renè De Silvestro. Se per il primo si tratta del settimo podio ai Giochi tra PyeongChang 2018 (4) e rassegna cinese (3), per il veneto il secondo posto tra i Sitting rappresenta la prima gioia su un palcoscenico così importante dopo l’oro (supercombinata) e il bronzo (superG) di inizio 2022 ai Mondiali di Lillehammer.

Già argento in superG e oro in supercombinata, Bertagnolli e Ravelli oggi pomeriggio si metteranno al collo la terza medaglia di questa spedizione. Al comando al termine della prima manche (55.91), i due azzurri hanno terminato la seconda run in seconda posizione (1:51.02 il tempo totale), con un ritardo di 1.68 dai vincitori della gara, gli austriaci Johannes Aigner e Matteo Fleischmann (1:49.34), autori di una prestazione straordinaria. In terza posizione si sono piazzati gli slovacchi Miroslav Haraus e Maros Hudik (1:54.92).

“Sono un po' dispiaciuto, puntavo all’oro – ha dichiarato Bertagnolli a fine gara – ma non si può sempre vincere e so che gli altri sono lì, per questo bisogna mettersi a lavorare per fare sempre meglio: solo così posso pensare di riprendermi quello che oggi ho lasciato. Abbiamo disputato due belle manche ma loro sono stati più bravi: prenderemo questa gara come insegnamento per il futuro, vuol dire che qualcosa abbiamo sbagliato. È comunque una medaglia d’argento e non bisogna lamentarsi. Sono migliorato tanto ma gli altri hanno fatto come me se non di più. Con Aigner sarà una battaglia dura da qui fino a Milano Cortina. Le gare si vincono se tiri fino in fondo: ora testa allo Slalom, dove vogliamo fare bene”.

La seconda medaglia di giornata per l'Italia l’ha conquistata tra i Sitting uno straordinario Renè De Silvestro, secondo alle spalle del danese Jesper Pedersen: 1:57.50 il tempo del veneto, +3.30 di ritardo dallo scandinavo. Medaglia di bronzo per il cinese Zilu Liang (2:00.92).

“È un'emozione indescrivibile - confessa De Silvestro - questa medaglia significa molto per me, vuol dire che sono migliorato tanto rispetto a PyeongChang. Dopo la prima manche ero piuttosto deluso, ho cercato di riscattarmi nella seconda e ho spinto al massimo. Sapevo che sarebbe stato molto difficile recuperare sui primi due quindi non ho rischiato tutto. Mi è dispiaciuto per Jeroen Kampschreur, lo ammiro molto e non meritava di cadere. È un risultato che ripaga di tanti sacrifici: finalmente sono riuscito a regalare qualcosa a chi mi guarda, alla mia famiglia, al mio allenatore a casa, ai miei amici”.

La Paralimpiade del fuoriclasse dello Sci Club Drusciè non è finita: "Ora c'è lo Slalom, dove sono migliorato tanto e posso dire la mia. Metterò tutto me stesso per portare a casa un'altra medaglia". 

Nello Slalom Gigante di categoria Standing, Federico Pelizzari si è fermato ai piedi del podio, terminando al quarto posto con il crono complessivo di 1:56.36. Ventunesimo posto per l’altro azzurro in gara, Davide Bendotti (2:07.50).La gara è stata vinta dal finlandese Santeri Kiiveri (1:55.40). davanti allo statunitense Thomas Charles Walsh (1:55.44) e al francese Arthur Bauchet (1:55.89).

Queste le parole di Pelizzari, deluso dopo il secondo piazzamento consecutivo appena ai piedi del podio come in supercombinata: “Sono amareggiato, quest'anno ho fatto due quarti posti sempre in Gigante ma è tutta la stagione che sto tra i top five e sicuramente le basi per ripartire ci sono, mi manca quel piccolo passetto in più per non fare errori. Oggi, ho commesso un errore nella parte iniziale della prima manche che alla fine ho pagato. Ho preso molti rischi ma io scio sempre al massimo e quando si rischia è difficile fare la manche perfetta. L’unico modo per ricaricarmi, ora, è riuscire a portare a casa la medaglia in Slalom. Sono uno che vuole sempre vincere. Oggi ho sciato bene, non sono totalmente insoddisfatto ma arrivare quarto non è proprio il massimo”.

Così, invece, Bendotti: “Mi sono trovato meglio con questa neve, mi sono divertito di più rispetto alla run, peccato, con due manche così magari potevo entrare tra i primi quindici. Ora ho due giorni per preparare lo slalom, dove darò il massimo e poi vediamo cosa viene. È una Paralimpiade dura: già essere qui è un traguardo, se poi arriva qualcosa di più tanto meglio”.

Domani nella notte italiana (ore 1,30 la prima manche e 5,45 la seconda in diretta tv su Raidue) è in programma il gigante femminile. Sarà l’esordio assoluto per Chiara Mazzel, guidata da Fabrizio Casal (4 medaglie a PyeongChang 2018 con Giacomo Bertagnolli), mentre tornerà in pista in cerca di riscatto Martina Vozza, che seguirà le linee disegnatele da Ylenia Sabidussi.

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Dopo la medaglia d'argento in Super G di ieri, Giacomo Bertagnolli e la sua guida Andrea Ravelli regalano all'Italia il primo oro azzurro ai XIII Giochi Paralimpici invernali di Pechino 2022 nella supercombinata e domani (ore 11.20 ora italiana) potranno godersi l'Inno di Mameli nella Medal Plaza. Per il ventitreenne trentino delle Fiamme Gialle si stratta della sesta medaglia alle Paralimpiadi dopo le quattro di PyeongChang 2018 con Fabrizio Casal, che stamattina è stato tra i primi a voler farsi una foto con il portabandiera azzurro con cui ha condiviso numerosi successi.

Dopo aver terminato la prima manche, quella di superG, in terza posizione, nello slalom Bertagnolli e Ravelli hanno attaccato sin dalle prime porte, terminando la prova con il tempo di 1:49.80, 2.18 di vantaggio dagli austriaci Johannes Agner e Matteo Fleischmann (1:51.98). Il bronzo è andato ai britannici Neil Simpson e Andrew Simpson (1:52.81).

"Era una medaglia a cui tenevo molto perchè era l'unica che non avevo vinto quattro anni fa ai Giochi di PyeongChang - racconta un emozionatissimo Bertagnolli - non pensavo di farcela perché il livello è diventato molto alto e in questo momento è difficile solo pensare al podio. Abbiamo disputato, però, due manche veramente belle, in cui siamo riusciti a esprimerci bene, anche se tecnicamente non è stata la mia gara migliore. Ci abbiamo messo l'anima e abbiamo rischiato ma se vuoi prendere l'oro devi per forza rischiare".

Tante le dediche per questa medaglia: "Non mi sento di dire una persona sola ma anzi vorrei dedicarla a tutti quelli che mi sono stati vicino e hanno creduto in me". 

"È giusto che Giacomo si goda questo momento, perché riconfermarsi mette sempre grande pressione addosso - gli fa eco Ravelli - un'emozione fortissima quella che provo in questo momento, più forte di quelle che provavo quando correvo io. Un oro che ovviamente dedichiamo alle persone che ci sono state vicine ma che vogliamo dedicare soprattutto a noi stessi, perché ce lo siamo preso con tanti sforzi".

"Le cose cambiano ma l'unica cosa che rimane confernata è che Giacomo è uno straordinario campione. Confermarsi a questi livelli, anche alla luce della crescita agonistica da parte della concorrenza, significa tanto. Giacomo e la sua guida stanno dimostrando non solo di essere all'altezza della situazione ma anche di più e mi auguro che questo accada anche nelle prossime gare, perché se lo meritano tutto", è quanto ha dicharato il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli.

Nella categoria Standing, buon quinto posto per Federico Pelizzari (1:55.89). Fuori nella manche di slalom, invece, Davide Bendotti, mentre tra i Sitting era uscito in superG, Renè De Silvestro.

Queste le parole di Pelizzari: "Non sono molto soddisfatto, soprattutto dopo la prova in Super G, dove non ho trovato il giusto feeling. So che adesso arrivano le gare tecnche e posso fare due belle prestazioni. Cercherò, nei prossimi giorni, di prepararmi al meglio a livello mentale". 

"Non sono andato bene in Super G e ho provato a tirare in slalom - commenta Bendotti - non ho nulla da recriminare, anche perché sentivo che la gamba era a pezzi. Ora due giorni di riposo, che mi faranno sicuramente bene, e poi ci riproverò nelle prossime gare". 

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Un abbraccio d’argento. È quello tra Giacomo Bertagnolli e la sua guida Andrea Ravelli, che regalano all’Italia la prima medaglia alla Paralimpiade invernale di Pechino, sfrecciando fino all’argento nel superG categoria Vision Impaired (atleti con disabilità visive) sulle nevi di Yanqing.

I due portacolori delle Fiamme Gialle, che hanno cominciato la loro collaborazione nell’inverno 2018/2019, hanno fermato il tempo sul 1:09.31, giungendo con 40 centesimi di ritardo dai vincitori della gara, i britannici Neil Simpson e Andrew Simpson (1:08.91). Terzo posto per gli austriaci Johannes Aigner e Matteo Fleischmann (1:09.74).

 “Finalmente è arrivata – ha dichiarato Bertagnolli, alla quinta medaglia alle Paralimpiadi dopo le quattro del 2018 conquistate con Fabrizio Casal (che ora guida un’altra trentina, Chiara Mazzel) - ieri non è andata proprio bene, ma oggi ho tirato fuori quella forza in più che non avevo dimostrato in discesa libera. Avevo tante motivazioni per fare bene, volevo innanzitutto togliermi il dente e portare a casa una medaglia, quindi ottenere un risultato che ripagasse di tutta la fatica di questi ultimi anni e poi, per ultimo, volevo dedicare questa medaglia alla mia ragazza, che oggi compie gli anni. Domani (ore 3 e 7.15 in diretta tv su Raidue) mi aspetta la supercombinata, che a PyeongChang non era andata benissimo, e questo è un ulteriore motivo di riscatto”.

Così Ravelli, alla sua prima gioia paralimpica: “Sapevo che in superG Giacomo va più forte che in discesa libera. Oggi, rispetto a ieri, è sceso con il giusto mood. Io gli ho detto solo di godersela e di sciare all’altezza dello sciatore che è. La medaglia l’abbiamo costruita nel percorso centrale e nel muro, dove ha recuperato parecchio. Nel piano finale ha lasciato qualcosa ma la pista è così e siamo noi che dobbiamo adattarci”.

In campo femminile, Martina Vozza, guidata in pista da Ylenia Sabidussi, è caduta dopo circa venti secondi di gara, non riuscendo a riscattarsi dopo l’uscita di pista di ieri in discesa libera: “Mi si è staccato uno sci mentre affrontavo una porta. Sto male, perché è la gara alla quale tenevo di più. Fino a pochi giorni fa non avevo pressione, oggi la sentivo di più perché questa è la mia gara. In questo momento sono giù ma cercherò di risollevarmi in vista degli impegni di domani”.

“Mi dispiace perché so quanto Martina teneva a questa gara. A 17 anni ed è alla sua prima Paralimpiade: c’è tutto il tempo del mondo. Domani è un altro giorno e cercheremo di affrontare la gara come sempre sorridenti e serene”, ha aggiunto la guida Ylenia.

Nella standing maschile, diciottesimo posto con 1:14.70 per Federico Pelizzari, che a fine gara ha dichiarato: “A livello di sciata e di sensazioni in gara sono contento della mia prova ma speravo in qualcosa di più, pensavo di poter arrivare tra i primi cinque. Ora devo ricaricarmi perché domani ho la supercombinata e in slalom posso recuperare secondi”.

Davide Bendotti ha ottenuto il ventiduesimo posto con 1:16.30: “Sono abbastanza contento di questa prima gara, mi è piaciuta la mentalità con cui l’ho affrontata. Ho commesso un errore nel muro nella parte centrale ma ho dato il massimo, per questo mi sento soddisfatto. Prendo quella di oggi come una prova per la supercombinata di domani”.

La gara è stata vinta dal cinese Jingyi Liang (1:09.11), davanti all’austriaco Markus Salcher (1:09.35) e al canadese Alexis Guimond (1:10.02).

Nella sitting maschile, un grande Renè De Silvestro si è fermato appena ai piedi del podio, piazzandosi al quarto posto con il crono di 1:11.54. Oro per il norvegese Jesper Pedersen (1:09.69), argento per il neozelandese Corey Peters (1:10.16), bronzo per il giapponese Taiki Morii (1:10.61).

“Pensavo di aver fatto una gara da podio ma non è stato così – ha commentato l’azzurro - ho sbagliato nella parte centrale ma ho fatto bene nella parte bassa e finale. Ho rotto il ghiaccio e ho preso qualche rischio che potevo non prendere. Le mie sensazioni per questa Paralimpiade sono molto buone. Posso dire la mia in supercombinata, perché in slalom sono migliorato tanto ma anche in gigante. PyeongChang è stata una bella Paralimpiade, anche se ho peccato un po’ di inesperienza, mentre qui a Pechino so di poter fare bene”.

Queste le parole del Presidente del Cip, Luca Pancalli, che premierà gli azzurri nella Medal Plaza: "Abbiamo rotto il ghiaccio, con Giacomo che ha confermato il suo ottimo stato di forma. Vorrei anche sottolineare il buon quarto posto di Renè De Silvestro. Un po' di rammarico, invece, per la quinta posizione di Giuseppe Romele nel nordico. Il movimento paralimpico nel nostro Paese è esploso, lo abbiamo visto ai Giochi di Tokyo. Per quanto riguarda gli sport invernali è un momento di grande vitalità. Da parte nostra vogliamo innescare un meccanismo virtuoso e avvicinare il maggior numero di ragazze e ragazzi alla pratica sportiva, ispirare nuove generazioni di atleti”.

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Sul tetto del mondo dopo aver rischiato di non volare nemmeno in Norvegia. Giacomo Bertagnolli e Andrea Ravelli hanno trionfato nel gigante ai Mondiali di Lillehammer categoria Visually Impaired regalando all’Italia la sesta medaglia nella rassegna iridata che raggruppa tutti gli sport della neve: il computo ora annovera 2 ori, 2 argenti e 2 bronzi.

Un bel regalo di compleanno con un giorno di ritardo per la coppia azzurra, visto che entrambi sono nati il 18 gennaio: Giacomo ha spento 23 candeline, Andrea 29. Una grande soddisfazione alla prima gara sulle nevi di Lillehammer, dopo aver dovuto saltare la prima parte della manifestazione a causa della positività al Covid di Giacomo appena prima della partenza.

Dieci giorni di inattività, poi finalmente il tampone negativo, le visite mediche e via alla volta di Lillehammer con un viaggio bello tosto di circa 12 ore. Nonostante tutta questa trafila, il tandem delle Fiamme Gialle si è presentato al cancelletto di partenza con la solita grinta di sempre e, dopo aver chiuso la prima manche al comando (1’04”20), si è confermato nella seconda col tempo di 2’14”17, resistendo al ritorno degli austriaci Johannes Aigner e Matteo Fleischmann, staccati di 1”29. Bronzo alla coppia francese composta da Hyacinthe Deleplace e la sua guida Jourdan Maxime.

Si tratta della nona medaglia di Bertagnolli ai Mondiali, la prima con Ravelli dopo le otto vinte con Fabrizio Casal tra Tarvisio 2017 e Kranjska Gora/Sella Nevea 2019.

«È pazzesco, sono super felice di questa vittoria odierna perché era inaspettata - ha commentato l’alfiere azzurro ai prossimi Giochi Paralimpici di Pechino, Bertagnolli -. Fino a un paio di giorni fa ero a casa perché ho preso il Covid, poi per fortuna sono tornato negativo e siamo arrivati qui, ci siamo messi gli sci e ci siamo buttati giù. È fantastico, è la prima medaglia mondiale che vinco con Andrea e sono orgoglioso di questo. È grandioso perché tra poco più di un mese ci sarà la Paralimpiade di Pechino. Il tracciato mi è piaciuto molto e mi ci sono trovato benissimo, nonostante non abbia potuto testare la neve nei giorni precedenti».

Medaglia sfumata per appena 11 centesimi tra gli Standing, invece, per un agguerrito Federico Pelizzari. Il giovane lombardo continua a stupire nel primo Mondiale della sua carriera e, caricato a mille dal bronzo conquistato lunedì in supercombinata, ne ha sfiorato un altro oggi anche in gigante, chiudendo quarto per un’inezia dal terzo gradino. La gara ha visto trionfare Aleksei Bugaev (2’15”04) che ha preceduto il francese Arthur Bauchet (a 0”14) e lo svizzero Theo Gmur (a 2”81), appena davanti a Pelizzari (a 2”92).

Soddisfatto il responsabile tecnico azzurro Davide Gros: «Sia Giacomo sia Federico sono partiti con il piglio giusto. Giacomo non ha sciato benissimo e lo sa, ma gli è bastato per vincere e va considerato che è stato due settimane per il Covid. Però sappiamo che può fare ancora meglio e può essere ancora più dinamico, soprattutto in chiave slalom. Federico ha sciato più che discretamente nella prima manche e poi mi è piaciuto moltissimo nella seconda. Era un gigante abbastanza tattico e lui ha tenuto le linee corrette, purtroppo è stato spodestato dallo svizzero, ma posso solo fargli i complimenti perché è sempre lì e ce la giocheremo anche in slalom. Il ragazzo c'è ed è motivato».

Non si è fatto attendere il messaggio di congratulazioni di un euforico Luca Pancalli, presidente del Cip: «Straordinario oro nello slalom gigante per Giacomo Bertagnolli e la guida Andrea Ravelli alla prima prova nel Mondiale di Lillehammer. Una super prestazione del portabandiera azzurro che ha dato un'altra grande dimostrazione di carattere e di talento. Complimenti a Giacomo per questo successo e complimenti anche a Federico Pelizzari protagonista, anche oggi, di una prova maiuscola. Un applauso anche a tutta la squadra azzurra che a Lillehammer sta portando in alto i colori del nostro Paese».

Domani, esordio iridato per Chiara Mazzel (guidata da Fabrizio Casal) e Martina Vozza (guidata da Ylenia Sabidussi). Nella stessa giornata di giovedì saranno in programma anche le qualificazioni dello snowboard cross con Jacopo Luchini (già argento nel dual banked slalom), Riccardo Cardani, Paolo Priolo e Mirko Moro.

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La stagione dello sci alpino volge al termine, ma gli atleti azzurri hanno approfittato dei Campionati austriaci open di Gerlitzen per conquistare punti preziosi per il ranking internazionale e mettersi ancora alla prova in questo inverno col calendario stravolto dalla pandemia.

Nei primi due giorni di gare, Martina Vozza e la sua guida Ylenia Sabidussi hanno fatto incetta di podi nella categoria Visually Impaired. Ieri, il tandem dell’Hans Erlacher Team ha conquistato il successo nel superG, che era valido anche per la supercombinata in cui, dopo la manche di slalom, sono riuscite a mettersi al collo l’argento. La terza medaglia è arrivata pochi minuti fa, con il secondo posto nel gigante odierno. Domani, la giovane sciatrice classe 2004 proverà a farsi condurre ancora sui gradini del podio anche in slalom.

Tra gli Standing, invece, ieri il rientrante Federico Pelizzari è riuscito ad agguantare il terzo gradino del podio in supercombinata, dopo essersi piazzato quarto nel superG. Mezzo secondo più indietro l’altro azzurro Davide Bendotti, quarto nella supercombinata, anch’egli capace di recuperare una posizione dopo la prima fatica di giornata terminata al quinto posto. Oggi, in gigante, Pelizzari si è piazzato quarto e Bendotti sesto. Domani per entrambi c’è l’occasione di dare l’assalto al podio in slalom.

Nel frattempo, l’Ipc ha ufficializzato negli scorsi giorni le classifiche di Coppa del Mondo. Pur avendo dovuto saltare le ultime quattro gare in calendario a Leogang (2 slalom e 2 giganti) a causa della positività al Covid-19 di Giacomo Bertagnolli, l’asso trentino e la sua guida Andrea Ravelli si sono aggiudicati la Coppa di specialità in gigante, si sono piazzati secondi nella classifica di slalom e nella graduatoria assoluta di Coppa del Mondo. Non sono state assegnate per lo scarso numero di gare disputate, invece, i trofei di superG e discesa libera. Sugli scudi anche Renè De Silvestro che, dopo essersi aggiudicato la Coppa Europa, si è piazzato terzo nella classifica overall di Coppa del Mondo della categoria Sitting.

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Finisce in maniera trionfale, per i colori azzurri, la trasferta austriaca di Saalbach, valida per la Coppa del Mondo di sci alpino paralimpico. Uno straordinario Renè De Silvestro ha conquistato la seconda vittoria in carriera nel superG, primeggiando nella categoria Sitting. Dopo il secondo posto di ieri nel primo superG sulle nevi salisburghesi, l'atleta cortinese, portacolori dello Sci Club Drusciè, ha fermato il tempo sul 1'17"63, precedendo il danese Jesper Pedersen (1'18"76) e il giapponese Akira Kano (1'19"15).
 
Un risultato straordinario, il primo in carriera in super g per l'azzurro, che giunge al termine di un periodo ottimo. Se il 2020 si era infatti chiuso con una serie di podi importanti, il 2021 si è aperto ancora meglio, con il primo posto in Coppa Europa e ora questo in Coppa del Mondo.
 
"Sono molto contento - racconta De Silvestro - dopo ieri avevo capito che potevo lasciar correre un pò di più lo sci e ce l'ho fatta. Questa è la mia prima vittoria in superG, una vittoria un pò inaspettata. Ringrazio tutti, dai tecnci, allo Sci Club Druscè a tutti i miei sponsor che mi sostengono".
 
Al successo di De Silvestro si aggiunge l'ennesimo acuto della coppia Giacomo Bertagnolli e Andrea Ravelli, che hanno portato a casa il quarto piazzamento di prestigio della trasferta austriaca, per un totale di sei vittorie e otto podi su altrettante gare disputate di Coppa del Mondo. Dopo il secondo e terzo posto nelle due discese e la vittoria di ieri nel primo superG, i due sciatori trentini delle Fiamme Gialle hanno dominato anche il secondo super g con il tempo di 1'14"50. Alle spalle degli azzurri si sono piazzati i francesi Deleplace e Jourdan (1'18"97) e i cechi Kriz e Radim (1'25"01). 
 
Tra gli standing, tredicesimo posto per David Unterhofer (1'27"84), mentre Davide Bendotti, che proprio oggi ha festeggiato il suo ventisettesimo compleanno, è uscito di pista. La vittoria è andata al russo Bugaev (1'17"18). che ha preceduto, sul podio, il francese Bauchet (1'17"26) e l'austriaco Salcher (1'17"89). 
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Giacomo Bertagnolli ottengono il quinto successo stagionale in Coppa del Mondo a Saalbach. Dopo i quattro successi di Veysonnaz, sulle nevi austriache è arrivata la prima affermazione tra i Visually Impaired anche in superG, la disciplina prediletta del ventunenne trentino delle Fiamme Gialle, che ha sfrecciato fino al traguardo in 1'15"89 seguendo le linee disegnate dalla guida lombarda. Secondo posto per la coppia slovacca Krako-Brozman (1'22"60), mentre il podio è stato completato dai francesi Deleplace-Jourdan (1'22"85).

Ecco il commento di Bertagnolli dopo aver festeggiato la settima meraviglia di quest'inverno in Coppa del Mondo (5 vittorie, 1 secondo e 1 terzo posto): 

"È stata una gara bellissima, non solo per il risultato, ma anche perché è stata divertente da sciare. Non abbiamo fatto errori e abbiamo fatto quello che dovevamo fare, anche perché adoro questa disciplina, che unisce la velocità alla tecnica. Domani c'è l'ultima gara e poi si torna a casa per una settimana".

E la giornata di Saalbach è stata a tinte azzurre anche grazie al secondo posto conquistato da Renè De Silvestro (1'19"74), ad appena 37 centesimi dal vincitore, il danese Jesper Pedersen (1'19"37).

Queste le parole dello sciatore originario di Cortina e portacolori dello Sci Club Drusciè:

" Sono contento perché il distacco dal primo posto è davvero ridotto, anche se ammetto che potevo fare qualcosa di più perché le condizioni della pista sono davvero ottime ed è un tracciato abbastanza tecnico, che si addice alle mie caratteristiche. Domani c'è un'altra gara e cercherò di fare meglio".

 

Uscita di pista, invece, per Davide Bendotti tra gli Standing: per lui domani c'è l'occasione di riscatto con il superG che concluderà la trasferta austriaca.

 

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Due podi in un giorno per cominciare la seconda trasferta di Coppa del Mondo a Saalbach. Dopo le quattro vittorie (due giganti e due slalom) di Veysonnaz, Giacomo Bertagnolli e Andrea Ravelli hanno collezionato un secondo e un terzo posto nelle due discese sulle nevi austriache, anticipate di un giorno per evitare cancellazioni a causa del maltempo.

Nella prima delle due fatiche, la coppia azzurra ha ottenuto la piazza d'onore, con lo stesso tempo al centesimo (1'12"47) del tandem slovacco composto da Jakub Krako e Branislav Brozman, mentre a vincere sono stati i francesi Hyacinthe Deleplace (1'11"72) e Maxime Jourdan. Nella seconda, invece, si sono accomodati sul terzo gradino (1'12"26), venendo preceduti ancora dai francesi (1'11"30) e dagli slovacchi (1'12"21), più lesti soprattutto nella prima parte in piano del tracciato.

Ecco il commento di Giacomo Bertagnolli a caldo dopo le due gare: "Entrambe le discese sono andate abbastanza bene, anche se non siamo riusciti a raggiungere il gradino più alto, un po' a causa del crack system che ci penalizzava rispetto ai B2 vista la conformazione della pista, un po' perché ci manca allenamento in questa disciplina. Non abbiamo sciato male e le sensazioni nel complesso sono positive, ma ci sono degli errori che cercheremo di evitare nelle prossime gare, a cominciare dai superG, sui quali siamo già concentrati".

 

Giovedì, tempo permettendo, è in programma un superG.

 

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Sì è conclusa ieri la prima trasferta della squadra azzurra di sci alpino a Veysonnaz. Quattro vittorie (due giganti e due slalom) in Coppa del Mondo e una nel gigante di Coppa Europa per Giacomo Bertagnolli (guidato da Andrea Ravelli) tra i Visually Impaired, un terzo posto in Coppa del Mondo e una vittoria in Coppa Europa, entrambe in gigante, per Renè De Silvestro.

Sulle nevi svizzere hanno dato battaglia anche Martina Vozza (guidata da Ylenia Sabidussi) tra le Visually Impaired, Davide Bendotti e David Unterhofer tra gli Standing.

Ecco l’analisi del responsabile tecnico Davide Gros:

«La forma della squadra è nella media, per cui sono abbastanza soddisfatto. Bertagnolli-Ravelli si stanno allenando bene su pista e, oltre a gigante e slalom, credo possano togliersi delle belle soddisfazioni anche in superG. Certo, bisogna considerare che in Svizzera mancavano tre avversari molto temibili, dunque, bisognerà essere ancora più agguerriti nelle prossime gare. I risultati sono sicuramente ottimi, ma per i Mondiali e la Paralimpiade ci saranno altri rivali che possono dare fastidio. De Silvestro ha fatto dei bei piazzamenti e sono contento di come sta sciando, anche se non ha ancora trovato la continuità, che sarà l’obiettivo dei prossimi appuntamenti.

Comunque sono contento perché la squadra era quasi al completo, mancava soltanto Chiara Mazzel con la sua guida Fabrizio Casal a causa del piccolo infortunio al ginocchio patito in allenamento a Prato Nevoso. Peccato, perché sarebbe stato bello vederli all’opera in questa trasferta, in cui sarebbe potuto succedere di tutto. Per fortuna, lo stop non è di grave entità, per cui tra qualche settimana li aspettiamo. Brave Martina e Ylenia come new entry in Coppa del Mondo, sono entrambe molto giovani per cui c’è ancora tanto da lavorare sulla loro intesa, ma hanno mostrato cose interessanti e fanno sperare in un bel futuro

Davide Bendotti sta bene atleticamente, ma deve migliorare sotto l’aspetto tecnico e superare un piccolo blocco psicologico perché ha le capacità per aspirare a piazzamenti nei primi dieci o nei primi cinque. Poi c’era David Unterhofer, un outsider che si è aggiunto a proprie spese alla nostra squadra, che si è difeso bene e sta migliorando. Per fortuna, tra gennaio e febbraio abbiamo abbastanza gare per fare delle valutazioni e decidere poi chi portare ai Mondiali e alla Paralimpiade del prossimo inverno».

Il prossimo appuntamento sarà dal 31 gennaio con le prove veloci di Coppa Europa a Saalbach, in Austria.

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