La FISIP alla manifestazione milanese “Turismo accessibile e sport senza barriere”

Pubblicato il 12 Dic 2022

La FISIP è stata al centro dell’incontro svolto sabato 10 dicembre a Milano, nell’ambito della manifestazione SensTatiOn on Ice, sul tema ‘Turismo accessibile e sport senza barriere, tra paralimpismo, benessere e spazi di gioco all’aperto’ organizzato dall’Unione Stampa Sportiva Italiana e moderato dal presidente Gianfranco Coppola. C’erano il presidente Paolo Tavian, il vice-presidente e responsabile del Gruppo B, Manuel Michieletto, il giovanissimo atleta Federico Cotti, appena quindicenne, e l’ex campione di sci alpino paralimpico Luca “Chino” Marraffio. Con loro, i giornalisti Claudio Arrigoni del Corriere della Sera e Pierangelo Molinaro, a lungo inviato della Gazzetta dello Sport, due prime firme per quanto riguarda i racconti dello sport paralimpico.

Con un racconto corale, atleti e dirigenti della Fisip hanno illustrato ai presenti l’evoluzione dello sci paralimpico, dai tempi eroici di “Chino” Marraffio che gareggiava quando la Fisip neppure esisteva, fino ai giorni nostri. Anzi, anche oltre, giacché il quindicenne Federico Cotti rappresenta, con i suoi 15 anni, il manifesto del Gruppo B nato per dare alla federazione una prospettiva futura. “Questo è un ambiente un po’ diverso rispetto quello che frequentavo fino a pochi mesi fa – ha detto Federico – però mi ci trovo molto bene, è perfetto per me”.

Quando io ho iniziato a gareggiare, ed eravamo proprio all’inizio del terzo millennio – ha ricordato Marraffio – non avevamo l’attenzione di nessuno. Né dei media, né della gente. L’interesse è arrivato più tardi e adesso è bello accorgersi dello sguardo di tutti sullo sport paralimpico, ci permette di dimostrare che anche noi siamo in grado di stare a pieno titolo nell’agonismo, ma anche nella società”. Il vice-presidente Manuel Michieletto, dal canto suo, ha fatto una fotografia attuale del Gruppo B che sovrintende. “Ci sono stati segnalati dalle varie associazioni affiliate alla Fisip una trentina di nominativi, finora abbiamo visionato sul campo, attraverso i raduni, circa venti sciatori. Alcuni di loro sono già pronti ad essere allenati con prospettive di inserimento nelle squadre agonistiche. Gli altri sono comunque bravi, restano osservati dalla Fisip e partecipano agli allenamenti per migliorare. E in più dovremo visionare al più presto gli altri che non abbiamo ancora avuto l’occasione di portare ai raduni”. Michieletto ha poi posto l’attenzione su un tema spinoso da affrontare. “I costi della pratica sportiva per gli atleti paralimpici sono ancora abbastanza alti e costituiscono un ostacolo oggettivo – ha spiegato -. E’ in questa direzione che bisogna intervenire per rendere il nostro sport accessibile veramente a tutti”.

Ne è ben conscio il presidente Paolo Tavian, che ha colto la palla al balzo per fare presente come non sia facile risolvere ogni cosa subito. “Da quando sono entrato in carica, sette mesi fa – ha sottolineato – io e tutta la Fisip stiamo affrontando tanti problemi giorno per giorno, oserei dire anche minuto per minuto. Stiamo lavorando senza sosta per affrontarli tutti, da quelli pratici quotidiani a quelli di più ampio respiro proiettati nel tempo, e cercare soluzioni plausibili e concrete per abbattere le barriere di ogni tipo che ancora esistono nelle nostre discipline sportive. Ma non si può pensare di poterlo fare dall’oggi al domani. Intanto, con i nostri campus partiti nei giorni scorsi, inseriti nel progetto generale pensato dal Comitato Italiano Paralimpico, stiamo offrendo ai giovani la possibilità di avvicinarsi agli sport della neve in modo ludico, per dare loro la possibilità di entrare nello schermo e diventare praticanti, piuttosto che restarne davanti a fare gli spettatori passivi. Se poi fra di loro ci sarà qualcuno che sentirà la voglia di agonismo, noi siamo pronti a prepararlo. E magari avremo scoperto qualche possibile futuro campione”.

Intanto uno dei problemi che il presidente Tavian ha a cuore per il futuro è la diffusione più ampia possibile dello sci paralimpico. Perché più larga è la platea dei praticanti, più crescono le possibilità di potenziare le squadre nazionali. “I Campus attualmente si stanno svolgendo in località del centro nord Italia, ma vorremmo presto portarli anche al sud innanzitutto per una questione di democrazia – ha sostenuto -: se si pratica lo sci al nord, dev’essere possibile farlo anche al sud. A questo riguardo abbiamo intenzione di organizzare nel Meridione anche attività promozionali di livello per avvicinare potenziali nuovi sciatori: stiamo pensando – ha anticipato – di organizzare quattro gare di Coppa Italia, due in Sicilia sulle piste dell’Etna e altrettante in Calabria in località da definire”. Saranno anche quattro occasioni per dare anche ai ragazzi e alle ragazze del Gruppo B la possibilità di mettersi alla prova sui tracciati di gara e iniziare ad alzare il loro livello agonistico.

(12 dicembre 2022) © Press Office FISIP

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