Zhangjiakou non sorride ai rider azzurri: Jacopo Luchini è quinto nel banked slalom, 10° Riccardo Cardani e 11° Mirko Moro

Pubblicato il 11 Mar 2022
Credit photo: Luca Pagliaricci/Cip

Si è chiusa la Paralimpiade di Pechino per la squadra italiana di snowboard. Nel banked slalom della categoria Upper Limb, il più veloce degli italiani è stato Jacopo Luchini, quinto con il tempo di 1:10.28 ottenuto nella seconda run. Decimo posto per Riccardo Cardani (1:12.89) e undicesimo per Mirko Moro (1:12.95). La vittoria è andata al francese Maxime Montaggioni (1:09.41), davanti ai cinesi Lija Ji (1:09.86) e Yonggang Zhu (1:10.14).

Questo il commento di Jacopo Luchini dopo aver concluso la sua seconda Paralimpiade al termine di un inverno che lo vede comunque concludere con un argento iridato e una Coppa del Mondo assoluta: “Anche nel banked slalom non è andata come speravamo. Ovviamente puntavamo in alto, al podio e al gradino più alto. I cinesi sono stati forti ma almeno nel banked hanno dimostrato di non essere imbattibili. Io ho dato tutto e ci ho creduto fino all’ultimo ma l’errore nella prima run non mi ha aiutato a scendere più tranquillo nella seconda. Volevo l’oro, non mi sarei accontentato del bronzo. Ora testa bassa e lavorare ancora più sodo per i prossimi quattro anni. Ce ne andiamo da qui con un quinto posto ma anche con la consapevolezza che non ho rimpianti perché ho dato tutto. Complimenti ai miei avversari, che hanno dimostrato di girare meglio di me su queste piste e su queste nevi”.

Ecco invece le parole di Riccardo Cardani, al termine della sua prima esperienza ai Giochi: “Ho provato a spingere ancora di più ma il minimo errore che commetti lo paghi. Mi dispiace non aver portato la bandiera italiana sul podio ma ho dato il 100%. Rispetto al cross ero più rilassato e infatti è andata meglio ma i cinesi erano più forti. Sicuramente la neve ci ha messo a dura prova, nel giro di dieci minuti è cambiata totalmente. Nella prima run era molto più dura, scorrevole, nella seconda è cambiata e infatti quasi tutti hanno peggiorato i tempi”.

“Nella seconda run ho spinto per guadagnare qualche posizione – racconta l’altro debuttante alle Paralimpiadi, Mirko Moro – ho lavorato tanto, mi sono avvicinato e sono contento del risultato. La pista è stata divertente, anche se le condizioni della neve sono cambiate molto. Nei primi giorni era quasi acqua, oggi, durante, il training, era praticamente ghiaccio per poi ammorbidirsi nella seconda run”.

“La Paralimpiade è andata bene – conclude il rider di Sesto San Giovanni – sapevo di non poter ambire a piazzamenti altissimi ma sono contento e carico in vista di Milano Cortina”.

Queste le parole del responsabile tecnico Igor Confortin: “Non è andata come speravamo. Fa male esserci fermati a 14 centesimi dal bronzo. Ci serviva la run perfetta e un po’ di fortuna. La run quasi perfetta è arrivata, la fortuna meno, soprattutto nella prima, quando l’uncino della protesi di Luchini è scivolato sul cancelletto di partenza. C’è rammarico ma anche la consapevolezza di essere tra i migliori. In sole due stagioni, infatti, Cardani e Moro sono arrivati vicini a campioni come Mike Minor e James Barnes Miller”.

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