Il bilancio di Davide Gros dopo Veysonnaz: “Trasferta positiva, ma possiamo migliorare ancora”

Sì è conclusa ieri la prima trasferta della squadra azzurra di sci alpino a Veysonnaz. Quattro vittorie (due giganti e due slalom) in Coppa del Mondo e una nel gigante di Coppa Europa per Giacomo Bertagnolli (guidato da Andrea Ravelli) tra i Visually Impaired, un terzo posto in Coppa del Mondo e una vittoria in Coppa Europa, entrambe in gigante, per Renè De Silvestro.

Sulle nevi svizzere hanno dato battaglia anche Martina Vozza (guidata da Ylenia Sabidussi) tra le Visually Impaired, Davide Bendotti e David Unterhofer tra gli Standing.

Ecco l’analisi del responsabile tecnico Davide Gros:

«La forma della squadra è nella media, per cui sono abbastanza soddisfatto. Bertagnolli-Ravelli si stanno allenando bene su pista e, oltre a gigante e slalom, credo possano togliersi delle belle soddisfazioni anche in superG. Certo, bisogna considerare che in Svizzera mancavano tre avversari molto temibili, dunque, bisognerà essere ancora più agguerriti nelle prossime gare. I risultati sono sicuramente ottimi, ma per i Mondiali e la Paralimpiade ci saranno altri rivali che possono dare fastidio. De Silvestro ha fatto dei bei piazzamenti e sono contento di come sta sciando, anche se non ha ancora trovato la continuità, che sarà l’obiettivo dei prossimi appuntamenti.

Comunque sono contento perché la squadra era quasi al completo, mancava soltanto Chiara Mazzel con la sua guida Fabrizio Casal a causa del piccolo infortunio al ginocchio patito in allenamento a Prato Nevoso. Peccato, perché sarebbe stato bello vederli all’opera in questa trasferta, in cui sarebbe potuto succedere di tutto. Per fortuna, lo stop non è di grave entità, per cui tra qualche settimana li aspettiamo. Brave Martina e Ylenia come new entry in Coppa del Mondo, sono entrambe molto giovani per cui c’è ancora tanto da lavorare sulla loro intesa, ma hanno mostrato cose interessanti e fanno sperare in un bel futuro

Davide Bendotti sta bene atleticamente, ma deve migliorare sotto l’aspetto tecnico e superare un piccolo blocco psicologico perché ha le capacità per aspirare a piazzamenti nei primi dieci o nei primi cinque. Poi c’era David Unterhofer, un outsider che si è aggiunto a proprie spese alla nostra squadra, che si è difeso bene e sta migliorando. Per fortuna, tra gennaio e febbraio abbiamo abbastanza gare per fare delle valutazioni e decidere poi chi portare ai Mondiali e alla Paralimpiade del prossimo inverno».

Il prossimo appuntamento sarà dal 31 gennaio con le prove veloci di Coppa Europa a Saalbach, in Austria.

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