Cala il sipario su Tarvisio, l’Italia chiude i Mondiali di casa con tre medaglie

Pubblicato il 31 Gen 2017
Foto: Andrea Carloni

Non è da un’inforcata che si giudica uno sciatore. Così, storpiando un verso della celebre canzone di Francesco De Gregori vogliamo rincuorare il nostro Giacomo Bertagnolli per l’uscita di oggi nella prima manche dello slalom. Guidato dai suoi occhi in pista, quelli di Fabrizio Casal, il diciottenne trentino ci teneva a fare poker di medaglie nei Mondiali di casa a Tarvisio, ma per stavolta dovrà accontentarsi del tris. Ed è un gran bel accontentarsi, altroché. Dopo il quinto posto nella discesa che ha aperto la rassegna iridata, il tandem della Sportabili ha infilato tre medaglie: bronzo in superG, oro in supercombinata, argento in gigante. Una costanza incredibile, resa ancor più unica se si considera la giovane età dei due ragazzi (Fabrizio diventerà maggiorenne ad aprile).

Dopo una Paralimpiade di Sochi nel 2014 avara di medaglie così come il Mondiale di sci alpino di Panorama 2015, l’Italia torna a sorridere grazie ai suoi due ragazzi terribili. E alle loro spalle, arrivano altri bei segnali. Tra gli Standing, Davide Bendotti chiude diciassettesimo e incamera esperienza importante alla sua prima avventura iridata, così come René Di Silvestro, squalificato per un salto di porta nella seconda manche, dopo aver mostrato grandi qualità tra il gigante di ieri e lo slalom di oggi.  Nel discorso finale di chiusura della manifestazione, il presidente del Comitato organizzatore Paolo Tavian ha voluto ringraziare tutte le squadre per la collaborazione che hanno dimostrato durante competizione e ha concluso una battuta sull’organizzazione: «Crediamo di aver segnato un nuovo livello organizzativo che sarà la base di partenza per i prossimi appuntamenti a livello internazionale». E a contribuire alla riuscita dell’evento è stata anche la grande copertura mediatica, con oltre ottantatré tra giornalisti, fotografi e operatori presenti in loco per raccontare le gare: un nuovo record a quanto confermato dal Comitato Internazionale Paralimpico».

Qui sotto, i numeri del Mondiale di Tarvisio:
–  30 nazioni
–  113 atleti

–  82 accrediti giornalistici italiani ed internazionali per circa 600 articoli su carta stampata e redazioni online a livello mondiale

–  3 medaglie vinte dall’Italia (bronzo, oro e argento nelle discipline di super G, Supercombinata e Gigante per Bertagnolli-Casal)

–  100 persone in pista durante le gare

–  50 volontari

–  n. notti 3635 prenotate dagli organizzatori nelle strutture ricettive della città +10%ospiti che hanno prenotato per conto proprio

–  circa 2000 studenti provenienti dalle scuole del Friuli Venezia Giulia, Austria e Slovenia

–  450 pasti serviti al giorno grazie ad uno staff di professionisti e volontari.

Ecco il messaggio conclusivo del presidente della Fisip, Tiziana Nasi: «Ringrazio SportXAll per aver organizzato questo Mondiale nei minimi dettagli e tutti gli sponsor della nostra Federazione per aver sostenuto i nostri atleti. Torniamo a casa con tre medaglie e tante speranze per il cammino che ci porterà da qui a poco più di un anno alla Paralimpiade di Pyeongchang. C’è ancora tanto da lavorare, ma intanto faccio i complimenti al nostro team e allo staff tecnico per quanto ottenuto sin qui e ci auguriamo che il bello debba ancora venire. Ora gli occhi della Fisip e quelli del mondo paralimpico invernale sono proiettati sui Mondiali di parasnowboard che scatteranno questo weekend a Big White, in Canada».

Ecco gli atleti convocati dal responsabile tecnico azzurro Igor Confortin per i Mondiali di Big White (2-7 febbraio):

Upper Limb (disabilità agli arti superiori):

Manuel Pozzerle (Sportdipiù) – 1 oro nel cross e 1 bronzo nel banked slalom ai Mondiali 2015
Roberto Cavicchi
(Sci Club Paralimpic Fanano) – 1 argento nel cross ai Mondiali 2015
Paolo Priolo
(Discesaliberi)
Jacopo Luchini
(Sci Club Paralimpic Fanano)

Lower Limb 1 (gravi disabilità agli arti inferiori):

Giuseppe Comunale (Sci Club Paralimpic Fanano)

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