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Quest’anno l’inverno è finito con qualche settimana d’anticipo. Ora che tutti siamo obbligati a stare in casa per aiutare il nostro Paese a uscire al più presto da questa pandemia che sta colpendo tutto il mondo, ne approfittiamo per farvi rivivere un po’ di emozioni che ci hanno regalato i nostri ragazzi sulla neve. A cominciare dallo sci alpino, in cui spicca la Coppa del Mondo vinta da Giacomo Bertagnolli e Andrea Ravelli nella categoria Visually Impaired.

Per Giacomo non è la prima volta, visto che aveva già messo le mani sul trofeo nel 2016 guidato da Fabrizio. Quattro anni dopo, con 4 medaglie paralimpiche e 8 mondiali già al collo, il ventunenne di Cavalese si è ripetuto grazie all’aiuto del ventottenne lombardo, che non si era mai affacciato al mondo paralimpico in passato. «Abbiamo vinto al primo colpo, come era successo con Fabrizio all’esordio e ottenendo subito grandi risultati – commenta Giacomo -. Sono molto soddisfatto del rapporto umano che si instaurato tra di noi e della grande intesa sulla neve. Una stagione così ci voleva per trovare la giusta intesa da portare avanti nei prossimi inverni per continuare a migliorarmi».

Oltre al trionfo del tandem delle Fiamme Gialle, quest’inverno ha celebrato la prima vittoria in Coppa del Mondo di Renè De Silvestro a Veysonnaz tra i Sitting, i miglioramenti di Davide Bendotti tra gli Standing (5° nello slalom casalingo di Prato Nevoso, miglior risultato in carriera). Senza dimenticare la crescita della giovane non vedente Chiara Mazzel, atleta B1 guidata da Fabrizio Casal, che ha mosso i primi passi in Coppa del Mondo, dopo aver conquistato già il podio in Coppa Europa.

Ecco il commento del responsabile tecnico azzurro, Davide Gros: «La stagione in generale è andata tutto sommato bene. I tre ragazzi che avevano la possibilità di ottenere buoni risultati in Coppa del Mondo, l’hanno fatto. Partirei da Davide Bendotti e dal suo quinto posto di Prato Nevoso che fa ben sperare. Ci siamo focalizzati sullo slalom e ora sa usare le sue energie al massimo, questi sono solo i primi risultati, ma nei prossimi anni crescerà ancora. Sempre tra gli Standing, c’è stato l’esordio di David Unterhofer, che scia con noi ancora da poco e non può far miracoli, però è una presenza molto positiva in squadra. Poi sono contento perché sapevo che era solo questione di tempo per vedere vincere Renè De Silvestro. Ora è tra i primi sette o otto al mondo e in ogni gara può vincere come arrivare ottavo o uscire, deve cominciare a darci dentro anche per rafforzare il tono muscolare perché tra i Sitting non basta la tecnica».

Su Bertagnolli e Ravelli, Gros è convinto che sia solo l’inizio: «Giacomo e Andrea sono andati bene e sono contento del rapporto che hanno costruito, ma credo che Jack debba di nuovo tornare sui suoi livelli sotto l’aspetto tecnico. I risultati sono arrivati, ma si può fare decisamente meglio e non ci accontentiamo. Dobbiamo seguire l’esempio del canadese Marcoux, che in gigante ci è ancora superiore. Jack è un grande atleta, ma deve impegnarsi di più negli allenamenti e non sedersi sugli allori perché abbiamo visto che vivere di rendita non paga».

E tra i Visually Impaired, l’Italia può sfoggiare altre due coppie con grandi prospettive future: «Chiara Mazzel e Fabrizio Casal non sono riusciti a fare tante gare, ma si sono allenati bene, nonostante gli impegni lavorativi di Chiara. Ambientandosi su ciascuna pista possono davvero fare passi da gigante insieme da un giorno all’altro, ma sappiamo che per Chiara sciare totalmente al buio non è facile. Sono speranzoso per la prossima stagione sia per loro sia per Martina Vozza e Ylenia Sabidussi. Emergenza sanitaria permettendo, da quest’estate si aggiungeranno alla nostra squadra in ritiro a Les Deux Alpes. In estate aspetto anche Maddalena Codevilla, che scia nella categoria Standing. Sono molto speranzoso per questo team, che finalmente avrà anche tre ragazze, due Visually Impaired e una Standing, che faranno crescere tutto il gruppo».

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L'Italia del fondo torna col sorriso da Finsterau. Ecco il commento del preparatore atletico Paolo Marchetti dopo la lunga e produttiva tappa di Coppa del Mondo di sci nordico sulle nevi tedesche:
"Siamo molto soddisfatti della trasferta tedesca e per i miglioramenti ottenuti dai nostri 2 portacolori, Giuseppe Romele in queste tre gare è rimasto costantemente nei primi 10, nella sprint ha ottenuto l'ottavo posto, nella short (5 km) ha ottenuto il nono posto e ha chiusto oggi con il settimo posto nella middle (10 km)".
 
Poi Marchetti parla dell'altro azzurro in gara, Cristian Toninelli, unico rappresentante italiano del settore all'ultima Paralimpiade di PyeongChang 2018 e traccia un bilancio complessivo: "Abbiamo notato un ottimo miglioramento, con il diciassettesimo posto nella sprint in tecnica classica e poi i due diciottesimi posti sia nella short (7.5 km, sempre in tecnica classica; ndr) sia nella middle di oggi in tecnica libera. Parlando con il responsabile tecnico Duilio Friz, posso dire che siamo molto soddisfatti e fiduciosi per quanto riguarda i miglioramenti e i progressi degli atleti. Siamo consapevoli che la strada è ancora lunga, ma siamo veramente fiduciosi per il futuro".
 
Il prossimo appuntamento di Coppa del Mondo sarà a Oestersund (Svezia) dal 17 al 22 marzo.
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A 24 ore di distanza dall'impresa che ha regalato all'Italia la prima medaglia internazionale della storia del movimento paralimpico italiano nel parabob, Fabrizio Caselli ha concesso il bis in Coppa del Mondo. Nella gara di oggi a St. Moritz, il cinquantaduenne di Borgo San Lorenzo (provincia di Firenze) ha infatti conquistato il secondo podio in carriera, piazzandosi terzo.

Partenza a razzo quella dell'atleta italiano che nella prima manche ha fatto registrare il secondo tempo con il crono di 1:14.00, e una velocità di 129.17 km/h, dietro solo al campione britannico Corie Mapp che si è piazzato in testa con il crono di 1:13.71.  Sesto tempo per Caselli nella seconda manche (1:14:17) che vale comunque l'ultimo gradino del podio, con il tempo totale di 2:28.17. Vittoria al britannico Corie Mapp (2:27.31), davanti al lettone Arturs Klots (2:27.96).

L'ottimo risultato proietta l'atleta toscano italiano del Bob Club Cortina al quinto posto della classifica generale di Coppa del Mondo guidata dal britannico Corie Mapp con 1302 punti, secondo il lettone Arturs Klots (1197 punti), terzo il canadese Lonnie Bissonette (1195 punti). Fabrizio Caselli ora ha 1006 punti e punta a scalare ulteriormente la graduatoria.

Ottima prova anche per l'altro azzurro in gara, Flavio Menardi. Il giovane atleta classe 2000 del Bob Club Cortina si piazza al sesto posto con il tempo di 2:28.93. 

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Storico Fabrizio Caselli. Per la prima volta, l’Italia sale sul podio di Coppa del Mondo nel parabob grazie al pilota toscano, secondo nel budello di St. Moritz (2’28”60) alle spalle del lettone Arturs Klots (2’28”09). Dopo aver chiuso la prima manche al terzo posto (1’14”70), Caselli ha sfrecciato nella seconda (1’13”90, appena 40 millesimi più lento del vincitore) e ha recuperarto una posizione, facendo scivolare il canadese Lonnie Bissonnette in terza piazza (2’28”62).

«Dopo le discese di allenamento, i presupposti per un buon piazzamento c’erano. Grazie ai consigli tecnici del coach Loris Ottaviani ero terzo e nella seconda manche sono riuscito ad andare fortissimo, facendo registrare la velocità maggiore (128,93 km/h; ndr). Questo mi ha permesso di scavalcare il canadese e di piazzarmi secondo - racconta soddisfatto il cinquantaduenne di Borgo San Lorenzo (Firenze), che aveva partecipato alla Paralimpiade estiva di Rio 2016 nel para-rowing -. Voglio ringraziare il Bob Club Cortina e la Fisip, che ci permettono di partecipare alle gare con un grande sacrificio economico e poi faccio un ringraziamento a coach Loris: con la sua esperienza arrivano queste permformance. Domani c’è la seconda prova di Coppa, speriamo di ripeterci. Dopodiché ci sposteremo duramente per allenarci in vista delle prossime due tappe di Coppa del Mondo che si terranno in America».

Positiva anche la prova del giovane Flavio Menardi, ottavo in 2’29”91, dopo aver occupato la nona posizione a metà gara. Con un tweet, il presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli, si è subito complimentato con la squadra azzurra per lo storico risultato.

Euforico anche il responsabile tecnico azzurro, Loris Ottaviani: «Dire che sono felice è davvero poco, primo podio per il parabob italiano e primo podio da tecnico,questo è un gran risultato di tutta la squadra ,del Bob Club Cortina e della Fisip. Fabrizio ha fatto una settimana sempre ad alti livelli, stando sempre nelle primissime posizioni e oggi ha coronato il lavoro fatto. Flavio ha fatto una settimana di apprendimento, essendo il più giovane e con meno esperienza, ma oggi in gara è riuscito a mettere insieme un po’ di tasselli e a raggiunto un ottavo posto meritatissimo. Questo è solo un primo passo,il lavoro duro e di squadra porta sempre a grandi risultati». E domani si torna a sfrecciare per la seconda gara sul budello svizzero.

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Tre su tre. Meglio di così non potevano festeggiare il loro compleanno in comune Giacomo Bertagnolli e la sua guida Andrea Ravelli: il primo spegnerà 21 candeline, il secondo 28. Le nevi di casa di Prato Nevoso gli hanno portato bene e nella categoria Visually Impaired non c’è stata storia per i rivali così, dopo i cinque secondi posti ottenuti la settimana passata a Veysonnaz, tra mercoledì e oggi sono arrivate le prime tre vittorie in Coppa del Mondo, tutte in slalom, per questo tandem nato a settembre, dopo che Giacomo aveva vinto tutto quello che c’era da vincere (4 medaglie alle Paralimpiade, 8 ai Mondiali e una Coppa del Mondo) insieme a Fabrizio Casal (ora guida della promettente Chiara Mazzel).

 
Andrea ha guidato alla perfezione Giacomo anche nell’ultimo slalom della tappa italiana, in cui la coppia delle Fiamme Gialle ha rifilato quasi 11 secondi ai più diretti inseguitori. «Tre ori su tre dopo i cinque argenti ci volevano. Ogni giorno abbiamo anche aumentato il distacco sui secondi, nonostante la stanchezza accumulata dalle gare precedenti, siamo riusciti a incrementare sempre il nostro ritmo - commenta felice Giacomo -. Sono contento di come ho sciato e di come Andrea mi ha guidato: il pettorale rosso di leader lo voglio addosso sempre».
 
Anche Andrea sorride: «Sono contento per Giacomo perché è stanco, ci siamo allenati tanto poi abbiamo fatto 5 giornate intense a Veysonnaz. È stato fantastico nel mantenere la concentrazione, ma non deve mollare, perché dopo due giorni di stop c’è già Kranjska Gora con altre quattro gare molto importante. Nonostante i nostri compleanni in mezzo, bisogna mantenere la concentrazione. Un po’ di festa ce la concediamo, ma non troppa, però lo voglio concentrato almeno fino alla fine di gennaio, quando poi avremo finalmente due settimane per rilassarci un attimo prima della trasferta in Russia di febbraio».
 
Piazzamento in top ten per David Unterhofer, 10° tra gli Standing e miglior risultato in carriera per lo sciatore altoatesino che ha esordito soltanto mercoledì in Coppa del Mondo. Giornata da dimenticare, invece, per Davide Bendotti (Standing) e Renè De Silvestro (Sitting), entrambi usciti nella prima manche.
 
«Sono stati tre giorni di festa, sole, allegria ed emozioni. Gli atleti e gli allenatori erano contetissimi delle condizioni delle piste e della loro preparazione - ha dichiarato il presidente dell'associazione Discesa Liberi (organizzatrice dell'evento) Lorenzo Repetto -. Queste considerazioni positive potrebbero essere di buon presagio per tornare a organizzare la Coppa del Mondo anche l'anno prossimo: questo grande evento accende le luci sul movimento paralimpico».
 
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Giacomo Bertagnolli e la sua guida Andrea Ravelli concedono il bis a Prato Nevoso. Dopo il successo di ieri, nel secondo slalom di Coppa del Mondo sulla pista 3bis della località piemontese i due portacolori delle Fiamme Gialle hanno ottenuto la seconda vittoria consecutiva (1’32”35), che gli permette anche di balzare al comando della graduatoria assoluta di Coppa del Mondo.
 
«La vittoria di ieri è stata più bella perché era la prima, però oggi siamo andati più forte e lo dimostra il distacco di nove secondi  e mezzo sulla coppia francese - commenta Giacomo -. Abbiamo sciato bene, senza errori». 
 
Gli fa eco Andrea: «Ci siamo tolti lo sfizio e abbiamo messo una marcia in più. Adesso siamo in testa alla Coppa del Mondo e speriamo di tirarla avanti fino alla fine. Domani c’è il terzo slalom e seguiteci. Siamo molto contenti che ci sia molto tifo qui in Italia, ci piacerebbe averlo anche in giro per il mondo. Siamo convinti che con il nostro progetto sempre più gente si appassioni alle gare paralimpiche».
 
E tra il pubblico presente a bordo pista ad applaudirli c’era anche il presidente del Comitato Italiano Paralimpico e membro del Board dell'Ipc, Luca Pancalli: «Una straordinaria giornata anche questa, con una coppia, quella composta da Giacomo e Andrea, che sta dimostrando sempre di più di essere a livelli stratosferici. Buona anche la prestazione di Renè De Silvestro, che purtroppo non è riuscito a confermarsi nella seconda manche dopo una convincente prima discesa. Comunque, tutto ciò conferma che il movimento degli sport invernali paralimpici sta andando bene e quindi prosegue il nostro percorso “Road to Pechino 2022”. Pratonevoso ci ha regalato una giornata di festa, baciata dal sole e devo elogiare gli impianti straordinari, così come il Comitato organizzatore di Discesa Liberi e i tanti volontari che ci hanno aiutato. Un plauso anche alla Fisip e ai suoi collaboratori che hanno reso davvero tutto molto bello»
 
Un po’ di rammarico tra i Sitting, dunque, per Renè De Silvestro. Terzo dopo la prima manche, il ventitreenne veneto dello sci club di Drusciè ha commesso un errore nella parte alta ed è scivolato così in sesta posizione (1’37”73) nella gara vinta dal norvegese Jesper Pedersen (1’32”81).
 
Tra gli Standing, dodicesimo posto e primo piazzamento in top 15 in carriera per l’altoatesino David Unterhofer (2’03”37), mentre il lombardo Davide Bendotti è uscito di scena nella prima manche.
 

Domani (ore 9.30 e 12.00) è in programma il terzo e ultimo giorno di slalom sulla pista 3 bis di Prato Nevoso. Diretta streaming sulla pagina Facebook di DiscesaLiberi e su quella della Fisip.

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Non poteva cominciare nel migliore dei modi la tre giorni di Coppa del Mondo a Prato Nevoso, organizzata dalla società DiscesaLiberi. Le nevi piemontesi, baciate da uno splendido sole, hanno celebrato la prima vittoria della coppia nata lo scorso settembre: Giacomo Bertagnolli e Andrea Ravelli. Dopo i cinque secondi posti (3 in superG e due in gigante) della scorsa settimana a Veysonnaz, il tandem delle Fiamme Gialle ha scalato l’ultimo gradino mancante e ha regalato un bel successo tra i Visually Impaired ai tanti ragazzi delle scuole accorsi a sostenerli a bordopista. 
 
Per gli azzurri, miglior tempo sia nella prima (47”34) sia nella seconda manche (45”89): 1’33”23 il riscontro finale, con ben 6” sulla coppia slovacca composta da Miroslav Haraus e la sua guida Maros Hudik (1’19”33).
 
Così ha commentato il successo, Giacomo«Dopo cinque secondi posti ci voleva la prima vittoria con Andrea che ci dà un ulteriore carica per le prossime gare, che quest’anno saranno in gran numero nonostante manchino appuntamenti come i Mondiali o le Paralimpiadi. Una stagione così ci voleva per trovare la giusta intesa da portare avanti nei prossimi inverni per continuare a migliorarmi. Il mio obiettivo? Avvicinarmi al più possibile a come sciano i normodotati, so che non è un’impresa semplice, ma ci lavoreremo a fondo».
 
Andrea, che da ragazzo sciava con gente del calibro di Luca De Aliprandini, Giovanni Borsotti ed Emanuele Buzzi, festeggia il suo primo successo nella nuova veste: «Ci voleva proprio. Scio con Jack tutti i giorni e sapevo che poteva arrivare questa vittoria. Ce la siamo goduta, poi che bello ottenerla in Italia, davanti a tanti fan e in slalom, che quando facevo l’atleta era la disciplina che cercavo proprio di evitare. Adesso però, grazie a lui, mi diverto e nei prossimi giorni proveremo a replicare».
 
Insomma, Jack e Andrea si sono fatti il regalo di compleanno con qualche giorno d’anticipo visto che compiono entrambi gli anni lo stesso giorno, il 18 gennaio: 21 per il trentino, 28 per la guida lombarda.
 
Soddisfatto anche il presidente del Cip, Luca Pancalli, domani presente a Prato Nevoso: «Un successo che conferma il talento di Giacomo e la forza di questa coppia. Siamo ormai di fronte a un'eccellenza paralimpica. Bravi ragazzi. La stagione è lunga, continuate così».
 
Una giornata da ricordare anche per Davide Bendotti (Polisportiva Disabili Valcamonica), al miglior risultato in Coppa del Mondo. Quinto posto tra gli Standing (1’45”26) per lo sciatore della val di Scalve, che ha dichiarato: «Sono soddisfatto per il mio miglior piazzamento di sempre, anche se potevo fare ancora meglio nella seconda manche. La pista era veramente bella, pendente e preparata benissimo dall’organizzazione. Domani e dopodomani l’obiettivo è di scalare ancora qualche posizione». Nella stessa categoria, uscita nella seconda manche per David Unterhofer.
 
Sesto posto per Renè Di Silvestro, invece, tra i Sitting. Domani (ore 9.30 e 12.00) è in programma il secondo giorno di slalom sulla pista 3 bis di Prato Nevoso. Diretta streaming sulla pagina Facebook di DiscesaLiberi e su quella della Fisip.
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L'Italia dello sci alpino paralimpico non scende dal podio di Veysonnaz. Nell'ultima giornata della tappa di Coppa del Mondo sulle nevi svizzere, la squadra guidata da Davide Gros ha centrato il sesto podio in cinque giorni, il quinto secondo posto in altrettante gare tra i Visually Impaired per Giacomo Bertagnolli e la sua guida Andrea Ravelli.

Tre podi in superG, due in gigante: anche oggi il tandem trentino si è arreso soltanto al plurititolato tandem canadese composto da Mac Marcoux e Tristin Rodgers. Giacomo e Andrea sono stati i più veloci nella seconda manche del gigante odierno, risalendo fino a 36/100 dai vincitori: la vittoria è solo più questione di dettagli e chissà che non arrivi già la settimana prossima, quando Prato Nevoso ospiterà 3 slalom: mercoledì 15, giovedì 16 e venerdì 17.

Positivo anche l'esordio in Coppa del Mondo per Chiara Mazzel che, guidata da Fabrizio Casal, ha chiuso quarta tra le donne nella categoria Visually Impaired.

Appuntamento dunque sulle nevi piemontesi, per una tre giorni che vedrà impegnati Bertagnolli-Ravelli (Visually Impaired), insieme a un galvanizzato Renè De Silvestro (Sitting) che sabato ha ottenuto il primo successo in carriera (oggi, invece, out nella prima manche) e lo specialista dei pali stretti Davide Bendotti (Standing). A loro si aggiungerà l'esordiente altoatesino David Unterhofer. 

 

 

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La prima volta non si scorda mai. E sarà così anche per Renè De Silvestro, che mai dimenticherà questo sabato 11 gennaio 2020 in cui per la prima volta ha messo tutti i rivali, tra cui il campione paralimpico della disciplina Jesper Pedersen (oggi secondo), in una gara di Coppa del Mondo. Il ventitreenne veneto dello Sci Club Drusciè ha tinto d'azzurro le nevi di Veysonnaz con due manche superlative e si è regalato il successo numero uno in carriera.

"Sono felicissimo e contento di aver battuto quegli avversari che volevo battere da un po' di tempo: finalmente, ce l'ho fatta - ha dichiarato euforico Renè -. La cosa bella è che mi sentivo già molto in forma e pronto, ora è arrivata questa vittoria e spero che ne arriveranno altre. L'obiettivo di quest'anno è la Coppa di specialità in gigante: voglio averla a tutti i costi o mi arrabbio".

Non ha tardato ad arrivare il tweet del presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli che, dopo essersi complimentato, ha rilanciato: "Sono sicuro che ci regalerà altre gioie"

L'altra bella notizia di giornata è il quarto secondo posto in altrettanti giorni tra i Visually Impaired per Giacomo Bertagnolli e la sua guida Andrea Ravelli.

Domani si chiude la trasferta di Veysonnaz con un altro gigante, dopodiché gli azzurri partiranno alla volta di Prato Nevoso, per l'attesissima tappa casalinga con tre slalom in tre giorni dal 15 al 18 gennaio.

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Giacomo Bertagnolli e Andrea Ravelli fanno centro anche in Coppa del Mondo. Dopo gli ottimi riscontri di fine 2019 in Coppa Europa, la nuova coppia dello sci alpino paralimpico azzurro si è piazzata al secondo posto nel superG odierno a Veysonnaz (Svizzera), vinto dal tandem canadese composto da Mac Marcoux e Tristin Rodgers. "Nonostante un primo tratto di gara non ottimale, abbiamo chiuso secondi e siamo contenti di aver cominciato con un podio. Comunque, non ci arrendiamo e lavoreremo per vincere", ha dichiarato la guida  Ravelli.

Dodicesima piazza tra gli Standing, invece, per Davide Bendotti, mentre Renè De Silvestro è uscito di pista tra i Sitting. Domani e dopodomani sono in programma altri due superG, mentre sabato e domenica sono previsti due giganti, al quale parteciperà anche Chiara Mazzel (Visually Impaired), guidata da Fabrizio Casal.

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