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Vent’anni dopo la magia di Torino 2006, le Parampiadi torneranno in Italia. Milano e Cortina saranno teatro della XIV edizione dei Giochi invernali sotto l’egida dell’Ipc e le date, da cominciare ad appuntarsi, sono il 6 marzo 2026 per la Cerimonia d’apertura e il 15 per quella di chiusura: dieci giornate che tutti gli appassionati azzurri della neve e del ghiaccio stanno già sognando.

Sorride Tiziana Nasi, che nell’ultima avventura paralimpica su suolo italiano fu presidente del Comitato Organizzatore: «Sono evidentemente felicissima, questa notizia non può non coinvolgermi ed emozionarmi. Effettivamente, ciò vuol dire che l’Italia aveva fatto una bella figura nel 2006 a Torino e spero che lo faccia anche stavolta con Milano e Cortina».

 

Da presidente della Fisip, aggiunge: «Sarà un onore e un privilegio gareggiare per gli atleti italiani sotto gli occhi del pubblico di casa e sospinti da un tifo calorosissimo che li aiuterà a superare i propri limiti e li proietterà verso risultati straordinari. Personalmente, li vedo ancora un po’ lontani come Giochi, ma cercherò, con l’avvicinamento a Pechino 2022, di dargli sempre più attenzione e di portarli nel cuore. Abbiamo molti atleti che stanno crescendo e che tra sette anni saranno all’apice della carriera e speriamo che in questi sette anni ne emergano altrettanti con il sogno di difendere i nostri colori nella Paralimpiade di casa». 

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Finale di stagione trionfale per Jacopo Luchini: la Coppa del Mondo nella specialità nello snowboard cross è sua. Non è stata affatto una passeggiata nella gara in Svezia per il rider toscano dello Sci Club Paralimpic Fanano che, dopo la delusione per la seconda medaglia sfumata ai Mondiali in Finlandia, ha deciso di affrontare a proprie spese un' ulteriore trasferta per cercare di aggiudicarsi la Sfera di cristallo della disciplina in cui gli atleti sono uno contro l'altro anziché contro il tempo.

Dopo alcuni sconvolgimenti nel programma a causa delle condizioni meteo, Luchini non è riuscito a qualificarsi per le due finali odierne e quindi ha dovuto attendere l'esito delle discese dei suoi avversari sperando che l'australiano Patmore non facesse risutati utili per superarlo nella classifica. Così è stato: dopo il secondo posto nella prima finale, Patmore è giunto terzo nella seconda finale, alle spalle dell'austriaco Mayrhofer (che ha vinto così la classifica generale) e del russo Slinkin. Il rider aussie si è così dovuto accontentare del secondo posto sia nella classifica generale che in quella di specialità a 150 punti dal nostro Luchini. Per la prima volta, un atleta italiano conquista una Coppetta di cristallo nel para snowboard.

"Oggi siamo stati spettatori perché ieri non è andata come speravamo e per 10/100 Jacopo ha mancato la finale e così toccava agli altri - commenta il responsabile tecnico Igor Confortin -. Peccato un po' vincerla per demeriti altrui, ma eravamo qui per conquistare questa Coppa. Se fossimo stati a casa l'avremmo forse vinta comunque (a patto che i partecipanti fossero solo 4, cosa che avremmo solo saputo la sera prima della gara), però abbiamo accettato il rischio di giocarcela sportivamente sulla neve fino all'ultima gara e, per fortuna, è andato tutto bene".

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Domenica iridata per gli atleti azzurri della Fisip. A Lake Placid, si sono tenute le ultime due run dei Mondiali di parabob, in cui l’Italia poteva schierare due rappresentanti. Pier Alberto Buccoliero, sesto dopo la prima giornata, ha perso una posizione e ha chiuso la sua avventura sul budello a stelle e strisce in settima posizione, mentre Fabrizio Caselli ha rimontato dalla tredicesima posizione di sabato fino alla decima. Un ulteriore mattoncino nella crescita dei due piloti che sono i veri e propri pionieri della disciplina in Italia, in attesa che presto possa entrare anche nel programma ufficiale delle Paralimpiadi invernali.

Oggi si chiudeva anche la stagione del para snowboard. Dopo le fatiche individuali che assegnavano le medaglie, ecco il team event, nuovo format dimostrativo che spera di conquistare consensi negli anni a venire. Con il solo gusto della competizione e senza tensioni ulteriori, la gara è stata molto divertente e ha visto chiudere al secondo posto il Team Alps di cui faceva parte anche il rider toscano Jacopo Luchini (bronzo in banked slalom e 4° nel cross), accoppiato al fuoriclasse francese Maxime Montaggioni. Sesto posto, invece, per la coppia tutta azzurra composta da Paolo Priolo e Manuel Pozzerle.

 

 

 

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Nella gara di cross a quattro ai Mondiali di Para Snowboard di Finlandia, la magia del podio per gli azzurri non si è ripetuta. Nella categoria upper limb, quella di tutti e tre gli azzurri in gara,  Jacopo Luchini, nei giorni scorsi medaglia di bronzo nel banked slalom, è stato protagonista di una formidabile semifinale, che ha vinto. Poi nella finalissima, insieme al francese Maxime Montaggioni e agli australiani Simon Patmore e Sean Pollard, l'amarezza di terminare per ultimo, con il quarto posto in classifica. Il titolo iridato va a Montaggioni, la medaglia d'argento a Patmore e il bronzo a Pollard. Nella finale per il bronzo, poi, una buona prova di Paolo Priolo che però non riesce a superare l'avversario austriaco, Patrick Mayrhofer, tanto da terminare in 6^ posizione in classifica definitiva. Manuel Pozzerle, chiude la finale per ultimo, in quarta posizione, dietro al greco Konstantinos Petrakis, ed è ottavo.

"Una grossa delusione soprattutto per quanto riguarda Jacopo -sono le parole di Tiziana Nasi, Presidente FISIP-. Nella grande finale, la prima parte della gara è andato benissimo, poi ha perso un po' il controllo della situazione e si è fatto superare.  Evidentemente questo quarto posto non scalfisce la fiducia che abbiamo in lui, siamo sicuri che può fare delle grandi cose.Manuel meritava un'uscita più gloriosa anche se è sereno così e Paolo evidentemente e estremamente dispiaciuto e ancora voglioso di fare molto bene. Certamente da questa trasferta ci aspettavamo di più, ma possiamo cominciare ad accontentarci, anche se non è nel nostro carattere. Andiamo avanti, i tecnici sono evidentemente dispiaciuti come lo siamo noi, e gli atleti, ma sanno di avere del buon materiale per le mani quindi continuiamo ad allenarci per poter tenere testa hai tantissimi avversari molto forti che si stanno  affacciaado".

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Lampo azzurro a Pyha. Nella prima giornata di gare, Jacopo Luchini si mette al collo il bronzo ai Mondiali di para snowboard sulle nevi finlandesi, piazzandosi terzo (51.84) nel banked slalom categoria Upper Limb. La gara è stata vinta dal francese Maxime Montaggioni (50.05), mentre al secondo posto si è piazzato l'austriaco Patrick Mayrhofer (51.43). Nella stessa categoria, Manuel Pozzerle ha concluso al sesto posto. mentre Paolo Priolo è giunto ottavo in una mattinata condizionata dal forte vento e conseguente bufera di neve, che hanno reso quasi impossibile migliorarsi nella seconda run.

Seconda medaglia iridata per Luchini dopo il bronzo di due anni fa nel cross di Big White. «Sono contento perché abbiamo rotto il ghiaccio con questo bronzo, anche se speravo di fare un po’ meglio perché questa pista si addiceva alle mie caratteristiche - il commento del rider toscano tesserato per lo Sci Club Paralimpic Fanano -. Nella prima run ho fatto un buon tempo, che poi è quello che mi ha dato la possibilità di salire sul podio. Nella seconda, in cui speravo di abbassare il tempo, le condizioni atmosferiche non me l’hanno permesso perché ha nevicato molto tra le due run. Siamo comunque tutti molto felici e nelle prossime due gare, visto che ci sarà anche la novità del team event, vedremo di fare meglio».

Soddisfatto anche il responsabile tecnico azzurro, Igor Confortin: «Sono contento anche se speravamo perlomeno nell’argento perché era a portata di mano se Jacopo commetteva qualche sbavatura in meno nella prima run. Purtroppo poi si è alzato il brutto tempo, con neve e vento contro e nessuno si migliorato è. Comunque è una medaglia che ci dà morale, puntiamo tanto sul cross con tutta la squadra e la mente di Jacopo sarà molto più sgombra perché si è assicurato la permanenza nel club paralimpico. Dopo aver superato le selezioni del corso maestri la settimana scorsa, questo è un altro tassello del puzzle che va a posto per il futuro che mi auguro che sia molto roseo».

A bordo pista c'era anche la presidente della Fisip, Tiziana Nasi, che ha commentato così: «Direi che è un piccolo buon inizio. Speriamo nella seconda gara, i ragazzi sono tutti motivati e tutti contenti per Jacopo. C’è da stare però molto in guardia perché gli avversari non mancano e anche Manuel e Paolo hanno tanta voglia di dar battaglia per la prossima gara di cross, in cui cercano riscatto».

A Luchini anche i complimenti di Luca Pancalli, Presidente del Comitato Italiano Paralimpico: «Dopo il podio sfiorato alle Paralimpiadi invernali di PyeongChang nello snowboard, oggi Luchini porta a casa un meraviglioso bronzo iridato, confermandosi atleta di vertice e punto di riferimento di un movimento in crescita. Complimenti a lui e a tutto il fortissimo gruppo azzurro».

Sabato 30 marzo è prevista la seconda fatica iridata col cross che, come già visto nella tappa di Coppa del Mondo a Big White, sarà con manche a 4 anziché a 2 come in passato. Domenica 31, infine, ci sarà per la prima volta nella storia la gara a squadre.

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L’attesa è finita. I rider sono pronti ed è il momento di fiondarsi giù dal pendio di Pyha, in Finlandia, per andare a prendersi le medaglie iridate. Si è fatto attendere e sarà l’ultimo appuntamento della stagione di para snowboard, ma domani cominciano finalmente le gare del Mondiale, inaugurato ufficialmente oggi pomeriggio dalla Cerimonia d’apertura.

La pattuglia italiana guidata da Igor Confortin è pronta a dar battaglia: al cancelletto di partenza si presenteranno il toscano Jacopo Luchini (Sci Club Paralimpic Fanano), il veneto Manuel Pozzerle (Sportdipiù) e il piemontese Paolo Priolo (Discesaliberi), tutti e tre impegnati nella categoria Upper Limb. Assieme a loro il fisioterapista Paolo Di Pietro, lo skiman Ugo Orsanelli e il mental coach Jacopo Piccardi. A fare il tifo a bordo pista ci sarà anche la Presidente della Fisip Tiziana Nasi.

Nelle ultime due rassegne, l’Italia è salita più volte sul podio. A La Molina 2015 furono tre le gemme azzurre, una per metallo: oro nel cross con Pozzerle, che batté nella finalissima Roberto Cavicchi (argento) e poi, qualche giorno dopo, si mise al collo anche un bronzo nel banked slalom. Due anni dopo (2017), a Big White (Canada), Luchini conquistò un bronzo nel cross. Lo scorso anno, invece, in occasione dei Giochi di PyeongChang, è arrivata la prima medaglia italiana in una Paralimpiade grazie alla fiammata d’argento di Pozzerle.

Domani, mercoledì 27 marzo, il via sarà alle ore 10 italiane (11 locali) con le due run del banked slalom, sabato è prevista la seconda fatica col cross che, come già visto nella tappa di Coppa del Mondo a Big White, sarà con manche a 4 anziché a 2 come in passato. Domenica, infine, ci sarà per la prima volta nella storia la gara a squadre. «Qui è tutto perfetto, tempo da favola e neve stupenda, che ha permesso di preparare la pista nelle migliori condizioni – spiega il responsabile tecnico azzurro, Igor Confortin -. Domani non è previsto bellissimo tempo, ma speriamo che, invece, regga. Il training odierno è andato bene, abbiamo trovato la quadra. Ci sono tanti avversari forti, ma noi siamo pronti!».

Carico a mille Luchini, che vuole tornare sul podio iridato a due anni di distanza e che nel frattempo ha superato le selezioni per diventare maestro di snowboard. «Mi piace arrivare a una gara importante tranquillo, riflessivo come sono, cerco di abbassare il battito cardiaco, prima dello start al cancelletto – dice- non gasato o su di giri come fanno altri».

La paura? «Ci pensa il nostro mental coach, come anche lo skiman, sono figure che ci accompagnano fino a un minuto prima della gara. Ma la paura è qualcosa che fa parte di questo sport, che secondo me è il più bello del mondo, a contatto con le montagne, dentro paesaggi mozzafiato. Si scende anche a 70/80km orari, ne sono consapevole e sfido chiunque ad avere un pizzico di timore. Lo snowboard è classificato tra gli sport estremi, ci sarà una ragione. Ma quella sensazione è sana, ti fa stare attento, dà adrenalina ma pone il giusto limite. Poi ti diverti anche un sacco». Va sulla tavola da neve relativamente da poco Luchini, 28 anni di Prato, che a 20 ha cominciato a planare sulle nevi del Monte Cimone e non ha più smesso. Nascere senza una mano, in questa disciplina, non fa la differenza, l’equilibrio è questione soprattutto di gambe e braccia.

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Jacopo Luchini graffia la neve di La Molina. Nella seconda giornata di gare di Coppa del Mondo sulle nevi spagnole, il rider toscano dello Sci Club Paralimpic Fanano è riuscito a salire sul terzo gradino del podio, battendo in una finalina tutta azzurra il piemontese Paolo Priolo, che si è dovuto così accontentare del quarto posto. Eliminazione ai quarti, invece, per Manuel Pozzerle, superato dall’austriaco Patrick Mayrhofer (AUT), che si è aggiudicato poi l'argento alle spalle del francese Maxime Montaggioni, vincitore della tappa. 

«Ci sono state parecchie lamentele qui a La Molina perché le condizioni sono pessime, per cui abbiamo dovuto correre a 2 anziché a 4 come in Canada e le carte in tavola cambiano completamente - ha commentato il responsabile tecnico della Nazionale azzurra di snowboard, Igor Confortin -. Ieri non siamo andati benissimo, oggi dal punto di vista del risultato leggermente meglio e sono molto più soddisfatto, anche perché abbiamo lavorato più sulle parti tecniche, in vista della pista che incontreremo a fine mese in Finlandia per i Mondiali»  

Giovedì e venerdì, condizioni meteo permettendo, si torna in pista per due ulteriori gare di banked slalom. 

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Storico doppio podio nella Coppa del Mondo di parasnowboard a Big White. Per la prima volta in assoluto, la gara di cross vedeva scendere quattro atleti in contemporanea, proprio come avviene nelle competizioni Fis e olimpiche, e l’Italia ha voluto subito lasciare il segno.

Dietro al trionfatore francese Maxime Montaggioni, infatti, Jacopo Luchini è salito sul secondo gradino del podio, mentre Paolo Priolo sul terzo. Se il rider toscano è ormai abituato a certi risultati, per il piemontese si tratta di una primizia. «Sono felicissimo per il primo podio in carriera, finalmente è arrivato - esordisce Priolo -. Poi bello essere lassù con Jacopo, davvero emozionante. Dopo i Giochi di PyeongChang ho svoltato, cambiando il mio approccio alla gara e credendoci sin da inizio stagione. Nonostante un po’ di acciacchi per l’influenza, ho dato tutto. Adesso c’è già voglia di replicare giovedì e spero di recuperare ancora più energie».

 

Soddisfatto anche Luchini, seppure puntasse al bersaglio grosso: «Sono contento per il doppio podio italiano, anche se un po’ mi brucia perché so che avrei potuto aspirare anche alla vittoria. È andata così, ma prendiamoci questi bei risultati e usiamoli anche come stimolo per le prossime gare».

 

«L’impressione è stata positiva e correre a quattro è tutta un’altra storia - commenta il responsabile tecnico della Nazionale azzurra, Igor Confortin -. Sono felicissimo per il primo podio in carriera di Paolo, mentre per Jacopo la gioia è per averlo recuperato in fretta dopo l’infortunio, perché in questi casi si ha sempre il dubbio di aver fatto tutto giusto senza correre troppo. Pur non mettendo la tavola per quindici giorni fino all’immediata vigilia della gara, è andato forte, nonostante fosse un po’ imballato. Ora verrà cambiata un po’ la pista e vediamo cosa succederà nel secondo cross». I cancelletti si riapriranno giovedì 7 febbraio per un’altra gara di cross.

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Per chiudere al meglio quest’anno che ci ha regalato tante emozioni sulla neve, ecco gli auguri della nostra presidente Tiziana Nasi:

Il 2018 della FISIP e dei suoi atleti sta per finire, ancora ieri c’erano degli atleti ad allenarsi nello sci di fondo a Vinadio. Un piccolo gruppo, ma molto compatto e volitivo, sui quali nutriamo grandi speranze. Il resto dell’anno, lo sappiamo, è stato straordinario, soprattutto nel mese di marzo con la Paralimpiade di PyeongChang. Cinque medaglie complessive, firmate dai grandi Giacomo Bertagnolli e Fabrizio Casal nello sci alpino e dal grandissimo Manuel Pozzerle nello snowboard.

Si è proseguito su quest’onda magica e una delle cose che mi fa più piacere è che in questo finale di 2018, con la nuova stagione e un nuovo quadriennio che si apre, abbiamo finalmente avuto alcune ragazze che hanno provato a cimentarsi nello sci alpino e nello sci nordico. Un bellissimo auspicio, che non può che far bene alle nostre Nazionali.

Auguro a tutti i nostri atleti, ai nostri allenatori e ai nostri amici uno splendido 2019, che si aprirà subito a grande intensità, soprattutto nello sci alpino con i Mondiali che si terranno tra Kranjska Gora e Sella Nevea.

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Jacopo Luchini ci ha preso gusto. Nonostante il brutto volo del giorno precedente, che gli ha lasciato il braccio destro malconcio, il tenace rider toscano dello Sci Club Paralimpic Fanano ha tenuto duro ed è sceso in pista. Ovviamente, non da comprimario, ma da primattore, piazzandosi al secondo posto nella seconda gara di cross a Pyha (Finlandia).  Soltanto l'australiano Simon Patmore, campione paralimpico in carica della disciplina, è riuscito a far meglio di Luchini, battendolo nella finalissima. Due podi in due giorni sono comunque un ottimo viatico per il prosieguo della stagione.

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Nella small final per il terzo posto, invece, l'austriaco Patrick Mayrhofer ha superato l'altro azzurro Manuel Pozzerle. Una prestazione comunque lodevole per il rider veronese, argento a PyeongChang, che in questo inizio di stagione non ha potuto dedicarsi appieno allo snowboard per i tanti impegni lavorativi. Sorride anche Paolo Priolo: il piemontese ha ottenuto un settimo posto e mostrato di essere in continua crescita. Per i ragazzi di Igor Confortin è stato davvero un bel modo di testare le piste che tra fine febbraio e inizio marzo ospiteranno le gare iridate.

Risultati possibili grazie al sostegno di sponsor fondamentali per le nostre attività sulla neve come la Fondazione Terzo Pilastro Internazionale, il cui supporto è stato cruciale anche per i ritiri delle altre Nazionali azzurre che si stanno preparando per le prossime tappe di Coppa del Mondo. I ragazzi dello sci nordico hanno lavorato duramente a Livigno in vista della trasferta finlandese di Vuokatti (12-19 dicembre), quelli dello sci alpino, invece, a Cervinia per prepare le gare di Coppa Europa di Pitztal (10-11 dicembre) e St. Moritz (13-15 dicembre), antipasto dell'opening italiana di Coppa del Mondo a Sella Nevea (17-21 dicembre).

E non dimentichiamoci della nuova sorellina, la Nazionale azzurra di parabob che si sta allenando per le prossime competizioni, lanciandosi a tutta velocità giù dal budello di Oberhof.

 

 

 

 

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