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Federazione sportiva paralimpica riconosciuta dal CIP

 

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Tanti auguri, FISIP!!

Il 19 settembre è una data speciale non solo per il movimento paralimpico internazionale, con il sessantenario della prima edizione dei Giochi di Roma 1960, ma anche per la nostra Federazione, che nel weekend ha festeggiato i suoi primi 10 anni.

Ecco il messaggio della presidente Tiziana Nasi:

«Negli anni 90, mentre Tomba vinceva per ogni dove, una signora, convincente quanto determinata come solo Paola Magliola sapeva essere, mi fece scoprire questo straordinario mondo ed allora con Gros, Thoeni, Tomba, i miei idoli diventarono anche Christian Lanthaler, Pierino Gaspard, Helmut Wolf e tanti altri.

La FISIP è storia recente, 10 anni sono un piccolo compleanno, ma sono sempre riconoscente a Luca Pancalli che volle "affidarmela" proponendo il mio nome alle Società. Questo dopo 13 anni di Presidenza della FISD prima e CIP Piemonte poi, dopo 24 anni di Sestrières SpA e certo grazie anche al ruolo avuto per le Paralimpiadi di TO 2006.

Dieci anni passati veloci, abbiamo cercato di fare del nostro meglio ottenendo dei risultati e delle sconfitte, ma l’esempio dei nostri atleti è la miglior terapia per non mollare e guardare avanti con rinnovata fiducia».

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La montagna è nel Dna di Davide Bendotti. In attesa di tornare a sfrecciare sulla neve per la nuova stagione di sci alpino paralimpico, il venticinquenne lombardo la prossima settimana parteciperà all'edizione zero del Tor in Gamba, un viaggio per lanciare il messaggio che il singolo non conta, tanto meno il tempo di percorrenza. La partenza di Tor in Gamba avverrà da Courmayeur alle 10 di sabato 12 settembre. I nove endurance trailers e i loro accompagnatori avranno tempo sino
alle 16 di sabato 19 settembre per completare le 30 tappe del programma della staffetta.

Ecco la presentazione dello sciatore della Polisportiva Disabili Valcamonica:

 

Mi chiamo Bendotti Davide, sono un ragazzo di 25 anni, abito a Colere un piccolo paesino di montagna in provincia di Bergamo.
Otto anni fa ho avuto un incidente in moto che mi ha cambiato la vita e il modo di viverla: era la sera del 22 Luglio 2011 quando io ed altri 3 miei amici, dopo essere stati in un bar di un paese vicino al
nostro a bere qualcosa insieme siamo rientrati verso casa.
Erano circa le 23:30 e mancavano pochissimi km ad arrivare a casa quando io ed il mio amico Alessandro siamo andati a finire contro il guard rail e da quel momento qualcosa è cambiato: io, essendo il passeggero, sono stato sbalzato per 20/30 metri sotto la strada schivando tra l'altro diverse piante.
Dopo essere stato trasportato d'urgenza in ospedale a Bergamo è iniziato per me e la mia famiglia un calvario durato diversi mesi tra operazioni e trasfusioni varie. Dopo circa 2 mesi di ospedale in
cui i medici hanno tentato il tutto per tutto per salvarmi l'arto siamo arrivati alla conclusione di amputare la gamba visto le svariate volte in cui ho rischiato di lasciarci le penne su quel lettino:
quando vedi la morte arrivare di fronte ai tuoi occhi diverse volte capisci che è meglio "sacrificare" un pezzo del tuo corpo pur di continuare a vivere, perché la vita è piena di ostacoli ma è bella così
e non bisogna mai lasciarsi andare e bisogna saper rialzarsi anche quando tutto ti sembra crollare addosso. Credo che perdere una gamba all'età di 17 anni ed il tuo miglior amico d'infanzia in un
colpo solo non sia proprio quello che uno si aspetta dalla propria vita!! Purtroppo nessuno di noi può scegliere il proprio destino e bisogna accettare quello che arriva ed aver la forza di continuare
a vivere; grazie alla mia famiglia e a tutte le persone che mi sono state accanto in quei momenti difficili superare tutto questo è stato più semplice!!
Essendo da sempre un amante dello sport non potevo starmene li fermo sul divano e così dopo aver provato un timido approccio al mondo del nuoto (tramite la Polisportiva Disabili Valcamonica), da buon montanaro ho deciso di ricominciare a sciare visto che gli impianti di risalita distano da casa mia circa 30 secondi in auto.
Dopo aver terminato la scuola superiore ho iniziato a fare qualche allenamento e ho fatto la mia prima gara i Campionati Italiani a Prato Nevoso nel Marzo 2014; questo nuovo mondo mi è da
subito piaciuto e così ho deciso di continuare su questa strada molto più seriamente, come un vero atleta. Nel gennaio 2015 ho esordito nella mia prima gara internazionale in Austria a Rinn con un discreto inizio. Dopo circa un mesetto ho partecipato alla prima gara di coppa Europa a Sella Nevea con un buon piazzamento in slalom. Dopo il raggiungimento di questo risultato sono entrato
a far parte degli atleti della Squadra Nazionale Paralimpica (FISIP) con l’obbiettivo di partecipare alle Paralimpiadi del 2018 in Sud Corea.
Gli anni 2016 e 2017 sono stati due anni di crescita e transizione verso quello che era il mio obbiettivo finale. In questi anni ho partecipato a gare di qualsiasi livello, IPCAS, Coppa Europa,
Coppa del Mondo e Mondiali 2017 a Tarvisio mostrando una continua e costante crescita.
Dal 2016 ad oggi resto il campione italiano di Slalom Speciale e quest’anno sono riuscito ad aggiudicarmi anche quello dello Slalom Gigante a Fanano (MO).
Fine gennaio 2018 è arrivata la convocazione dal Direttore Tecnico della FISIP, Davide Gros e il suo Staff, per le Paralimpiadi a Pyeonchang 2018.
E’ stato un momento incredibile, il mio obbiettivo stava per essere raggiunto.
Ho affrontato un intenso mese di preparazione prima della partenza per le gare fissate per i primi di Marzo.
Penso che andare alle Olimpiadi sia il sogno di qualsiasi atleta, per di più in quelle Paralimpiche perché dietro ad ogni atleta si nasconde una storia di vita intensa, una sorta di rivincita.
Rispetto ai test preolimpici dell’anno precedente sulle stesse piste, ho dimostrato una netta crescita raggiungendo il miglior risultato di questi anni proprio nella gara su cui puntavo di più, 12°
posto nella gara di Slalom Speciale.
L’atmosfera che si vive in una paralimpiade è unica: vivi due settimane nel villaggio paraolimpico assieme ai migliori atleti del mondo di ogni disciplina, nuove amicizie, nuovi confronti, e perché no anche un po’ di svago tra una gara e l’altra.
Ringrazio tutti quelli che mi sono stati vicini e mi sostengono in questo lungo progetto, a partire dalla Famiglia, Federazione, Società, Sponsor, amici e fans club.
Obbiettivo Paralimpiade raggiunto, ora guardo alla prossima con altre aspettative seguendo il mio motto: Crederci sempre Arrendersi mai!!
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Un estate sulla neve per i ragazzi dello sci alpino. Mentre in Italia si boccheggia dal caldo, la Nazionale azzurra guidata da Davide Gros si è allenata intensamente sulle nevi francesi del ghiacciaio di Le Deux Alpes, approfittando di condizioni ideali. Giacomo Bertagnolli e la sua guida Andrea Ravelli, vincitori della Coppa del Mondo Visually Impaired nella scorsa stagione, sono già proiettati verso la prossima stagione, così come Renè De Silvestro e Davide Bendotti.

«Quest’anno abbiamo trovato condizioni eccezionali per poter lavorare al meglio - spiega il responsabile tecnico azzurro dello sci alpino, Davide Gros -. A giugno siamo stati fortunati col meteo e anche perché le limitazioni per il Covid hanno fatto sì che non ci fossero turisti in ghiacciaio, per cui le piste erano tutte per noi delle squadre. A luglio e agosto, nonostante ci fosse ovviamente più gente, le condizioni sono state sempre fantastiche. Siamo riusciti ad allenarci bene e abbiamo fatto impostazione, per poi affinare la condizione negli allenamenti autunnali che faremo a fine settembre. Aver messo insieme venti giorni in ghiacciaio non ci era mai successo e la natura ci ha fatto un bel regalo. Ho voluto portare solo i quattro della squadra per poter lavorare ancora meglio sui dettagli e soprattutto Davide (Bendotti; ndr) si è visto che ha fatto tanta preparazione atletica durante la quarantena e ne ha tratto giovamento sulla neve».

La squadra di sci alpino ora si ritroverà dal 24 al 28 agosto all'altopiano di Asiago per un raduno di preparazione atletica, che si incrocerà con quello della Nazionale azzurra di snowboard, previsto nella stessa località dal 27 al 30 agosto.

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Impazza l’estate, ma i nostri ragazzi hanno già in testa l’inverno. Che ci volete fare, per loro la neve è proprio un’ossessione. Dopo le visite mediche al J Medical, è cominciato il lavoro per le Nazionali azzurre di sci alpino, sci nordico e snowboard.

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Gli azzurri al J Medical con il presidente Tiziana Nasi

 

 

La truppa di Davide Gros, ovvero quella dello sci alpino, è stata la più fortunata perché, dopo mesi di allenamenti domestici, ha subito ritrovato il manto bianco, grazie alle piste del ghiacciaio di Les Deux Alpes. Giornate importanti per la coppia delle Fiamme Gialle composta da Giacomo Bertagnolli e Andrea Ravelli, vincitori della Coppa del Mondo tra i Visually Impaired, così come per René De Silvestro (Sci Club Drusciè), che a gennaio ha festeggiato la prima vittoria nel circuito di Coppa tra i Sitting e Davide Bendotti (Polisportiva Disabili Valcamonica), che sta scalando il ranking internazionale in slalom tra gli Standing. A coadiuvare Gros sulle nevi francesi c’era il preparatore atletico Manuele Lambiase.

Niente neve, ma tanta fatica nel cuneese per i ragazzi dello sci nordico. Cristian Toninelli (Polisportiva Disabili Valcamonica) con gli skiroll e Giuseppe Romele (Polisportiva Disabili Valcamonica) con l’handbike hanno scalato la mitica salita del Colle Fauniera, una vera e propria cattedrale a cielo aperto per gli appassionati di ciclismo. Partenza da Pradleves e arrivo in cima, con tanto di foto con il monumento del compianto Marco Pantani dopo aver faticato per arrampicarsi per 22 km, affrontando oltre 1600 metri di dislivello.

 

La squadra azzurra di sci nordico posa accanto al monumento in memoria di Marco Pantani sul Colle Fauniera

 

Continua il lavoro a secco per le formazioni azzurre di snowboard e bob, nell’attesa di seguire l’esempio dello sci alpino e ritrovare gli elementi preferiti: piste innevate e budelli di ghiaccio.

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Quest’anno l’inverno è finito con qualche settimana d’anticipo. Ora che tutti siamo obbligati a stare in casa per aiutare il nostro Paese a uscire al più presto da questa pandemia che sta colpendo tutto il mondo, ne approfittiamo per farvi rivivere un po’ di emozioni che ci hanno regalato i nostri ragazzi sulla neve. A cominciare dallo sci alpino, in cui spicca la Coppa del Mondo vinta da Giacomo Bertagnolli e Andrea Ravelli nella categoria Visually Impaired.

Per Giacomo non è la prima volta, visto che aveva già messo le mani sul trofeo nel 2016 guidato da Fabrizio. Quattro anni dopo, con 4 medaglie paralimpiche e 8 mondiali già al collo, il ventunenne di Cavalese si è ripetuto grazie all’aiuto del ventottenne lombardo, che non si era mai affacciato al mondo paralimpico in passato. «Abbiamo vinto al primo colpo, come era successo con Fabrizio all’esordio e ottenendo subito grandi risultati – commenta Giacomo -. Sono molto soddisfatto del rapporto umano che si instaurato tra di noi e della grande intesa sulla neve. Una stagione così ci voleva per trovare la giusta intesa da portare avanti nei prossimi inverni per continuare a migliorarmi».

Oltre al trionfo del tandem delle Fiamme Gialle, quest’inverno ha celebrato la prima vittoria in Coppa del Mondo di Renè De Silvestro a Veysonnaz tra i Sitting, i miglioramenti di Davide Bendotti tra gli Standing (5° nello slalom casalingo di Prato Nevoso, miglior risultato in carriera). Senza dimenticare la crescita della giovane non vedente Chiara Mazzel, atleta B1 guidata da Fabrizio Casal, che ha mosso i primi passi in Coppa del Mondo, dopo aver conquistato già il podio in Coppa Europa.

Ecco il commento del responsabile tecnico azzurro, Davide Gros: «La stagione in generale è andata tutto sommato bene. I tre ragazzi che avevano la possibilità di ottenere buoni risultati in Coppa del Mondo, l’hanno fatto. Partirei da Davide Bendotti e dal suo quinto posto di Prato Nevoso che fa ben sperare. Ci siamo focalizzati sullo slalom e ora sa usare le sue energie al massimo, questi sono solo i primi risultati, ma nei prossimi anni crescerà ancora. Sempre tra gli Standing, c’è stato l’esordio di David Unterhofer, che scia con noi ancora da poco e non può far miracoli, però è una presenza molto positiva in squadra. Poi sono contento perché sapevo che era solo questione di tempo per vedere vincere Renè De Silvestro. Ora è tra i primi sette o otto al mondo e in ogni gara può vincere come arrivare ottavo o uscire, deve cominciare a darci dentro anche per rafforzare il tono muscolare perché tra i Sitting non basta la tecnica».

Su Bertagnolli e Ravelli, Gros è convinto che sia solo l’inizio: «Giacomo e Andrea sono andati bene e sono contento del rapporto che hanno costruito, ma credo che Jack debba di nuovo tornare sui suoi livelli sotto l’aspetto tecnico. I risultati sono arrivati, ma si può fare decisamente meglio e non ci accontentiamo. Dobbiamo seguire l’esempio del canadese Marcoux, che in gigante ci è ancora superiore. Jack è un grande atleta, ma deve impegnarsi di più negli allenamenti e non sedersi sugli allori perché abbiamo visto che vivere di rendita non paga».

E tra i Visually Impaired, l’Italia può sfoggiare altre due coppie con grandi prospettive future: «Chiara Mazzel e Fabrizio Casal non sono riusciti a fare tante gare, ma si sono allenati bene, nonostante gli impegni lavorativi di Chiara. Ambientandosi su ciascuna pista possono davvero fare passi da gigante insieme da un giorno all’altro, ma sappiamo che per Chiara sciare totalmente al buio non è facile. Sono speranzoso per la prossima stagione sia per loro sia per Martina Vozza e Ylenia Sabidussi. Emergenza sanitaria permettendo, da quest’estate si aggiungeranno alla nostra squadra in ritiro a Les Deux Alpes. In estate aspetto anche Maddalena Codevilla, che scia nella categoria Standing. Sono molto speranzoso per questo team, che finalmente avrà anche tre ragazze, due Visually Impaired e una Standing, che faranno crescere tutto il gruppo».

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La stagione degli sport paralimpici invernali finisce qui. Il diffondersi a livello globale del Coronavirus, che ha portato l'Oms a definirla una pandemia, ha convinto l'Ipc a fermarsi, come già avevano fatto molte altre discipline. Cancellate le restanti di gare di Coppa del Mondo di sci alpino previste in Norvegia, così come le successive finali in Svezia, nazione che avrebbe dovuto ospitare anche l'atto conclusivo dello sci nordico. Stessa sorte anche per le finali di Coppa dello snowboard e per i Mondiali di bob: due manifestazioni che avrebbero dovuto tenersi in Norvegia.

Noi stiamo a casa, ma continueremo a informarvi su tutte le novità e ci stiamo già preparando al prossimo inverno! Un caldo abbraccio virtuale a tutti!

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Tre su tre. Meglio di così non potevano festeggiare il loro compleanno in comune Giacomo Bertagnolli e la sua guida Andrea Ravelli: il primo spegnerà 21 candeline, il secondo 28. Le nevi di casa di Prato Nevoso gli hanno portato bene e nella categoria Visually Impaired non c’è stata storia per i rivali così, dopo i cinque secondi posti ottenuti la settimana passata a Veysonnaz, tra mercoledì e oggi sono arrivate le prime tre vittorie in Coppa del Mondo, tutte in slalom, per questo tandem nato a settembre, dopo che Giacomo aveva vinto tutto quello che c’era da vincere (4 medaglie alle Paralimpiade, 8 ai Mondiali e una Coppa del Mondo) insieme a Fabrizio Casal (ora guida della promettente Chiara Mazzel).

 
Andrea ha guidato alla perfezione Giacomo anche nell’ultimo slalom della tappa italiana, in cui la coppia delle Fiamme Gialle ha rifilato quasi 11 secondi ai più diretti inseguitori. «Tre ori su tre dopo i cinque argenti ci volevano. Ogni giorno abbiamo anche aumentato il distacco sui secondi, nonostante la stanchezza accumulata dalle gare precedenti, siamo riusciti a incrementare sempre il nostro ritmo - commenta felice Giacomo -. Sono contento di come ho sciato e di come Andrea mi ha guidato: il pettorale rosso di leader lo voglio addosso sempre».
 
Anche Andrea sorride: «Sono contento per Giacomo perché è stanco, ci siamo allenati tanto poi abbiamo fatto 5 giornate intense a Veysonnaz. È stato fantastico nel mantenere la concentrazione, ma non deve mollare, perché dopo due giorni di stop c’è già Kranjska Gora con altre quattro gare molto importante. Nonostante i nostri compleanni in mezzo, bisogna mantenere la concentrazione. Un po’ di festa ce la concediamo, ma non troppa, però lo voglio concentrato almeno fino alla fine di gennaio, quando poi avremo finalmente due settimane per rilassarci un attimo prima della trasferta in Russia di febbraio».
 
Piazzamento in top ten per David Unterhofer, 10° tra gli Standing e miglior risultato in carriera per lo sciatore altoatesino che ha esordito soltanto mercoledì in Coppa del Mondo. Giornata da dimenticare, invece, per Davide Bendotti (Standing) e Renè De Silvestro (Sitting), entrambi usciti nella prima manche.
 
«Sono stati tre giorni di festa, sole, allegria ed emozioni. Gli atleti e gli allenatori erano contetissimi delle condizioni delle piste e della loro preparazione - ha dichiarato il presidente dell'associazione Discesa Liberi (organizzatrice dell'evento) Lorenzo Repetto -. Queste considerazioni positive potrebbero essere di buon presagio per tornare a organizzare la Coppa del Mondo anche l'anno prossimo: questo grande evento accende le luci sul movimento paralimpico».
 
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Giacomo Bertagnolli e la sua guida Andrea Ravelli concedono il bis a Prato Nevoso. Dopo il successo di ieri, nel secondo slalom di Coppa del Mondo sulla pista 3bis della località piemontese i due portacolori delle Fiamme Gialle hanno ottenuto la seconda vittoria consecutiva (1’32”35), che gli permette anche di balzare al comando della graduatoria assoluta di Coppa del Mondo.
 
«La vittoria di ieri è stata più bella perché era la prima, però oggi siamo andati più forte e lo dimostra il distacco di nove secondi  e mezzo sulla coppia francese - commenta Giacomo -. Abbiamo sciato bene, senza errori». 
 
Gli fa eco Andrea: «Ci siamo tolti lo sfizio e abbiamo messo una marcia in più. Adesso siamo in testa alla Coppa del Mondo e speriamo di tirarla avanti fino alla fine. Domani c’è il terzo slalom e seguiteci. Siamo molto contenti che ci sia molto tifo qui in Italia, ci piacerebbe averlo anche in giro per il mondo. Siamo convinti che con il nostro progetto sempre più gente si appassioni alle gare paralimpiche».
 
E tra il pubblico presente a bordo pista ad applaudirli c’era anche il presidente del Comitato Italiano Paralimpico e membro del Board dell'Ipc, Luca Pancalli: «Una straordinaria giornata anche questa, con una coppia, quella composta da Giacomo e Andrea, che sta dimostrando sempre di più di essere a livelli stratosferici. Buona anche la prestazione di Renè De Silvestro, che purtroppo non è riuscito a confermarsi nella seconda manche dopo una convincente prima discesa. Comunque, tutto ciò conferma che il movimento degli sport invernali paralimpici sta andando bene e quindi prosegue il nostro percorso “Road to Pechino 2022”. Pratonevoso ci ha regalato una giornata di festa, baciata dal sole e devo elogiare gli impianti straordinari, così come il Comitato organizzatore di Discesa Liberi e i tanti volontari che ci hanno aiutato. Un plauso anche alla Fisip e ai suoi collaboratori che hanno reso davvero tutto molto bello»
 
Un po’ di rammarico tra i Sitting, dunque, per Renè De Silvestro. Terzo dopo la prima manche, il ventitreenne veneto dello sci club di Drusciè ha commesso un errore nella parte alta ed è scivolato così in sesta posizione (1’37”73) nella gara vinta dal norvegese Jesper Pedersen (1’32”81).
 
Tra gli Standing, dodicesimo posto e primo piazzamento in top 15 in carriera per l’altoatesino David Unterhofer (2’03”37), mentre il lombardo Davide Bendotti è uscito di scena nella prima manche.
 

Domani (ore 9.30 e 12.00) è in programma il terzo e ultimo giorno di slalom sulla pista 3 bis di Prato Nevoso. Diretta streaming sulla pagina Facebook di DiscesaLiberi e su quella della Fisip.

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Non poteva cominciare nel migliore dei modi la tre giorni di Coppa del Mondo a Prato Nevoso, organizzata dalla società DiscesaLiberi. Le nevi piemontesi, baciate da uno splendido sole, hanno celebrato la prima vittoria della coppia nata lo scorso settembre: Giacomo Bertagnolli e Andrea Ravelli. Dopo i cinque secondi posti (3 in superG e due in gigante) della scorsa settimana a Veysonnaz, il tandem delle Fiamme Gialle ha scalato l’ultimo gradino mancante e ha regalato un bel successo tra i Visually Impaired ai tanti ragazzi delle scuole accorsi a sostenerli a bordopista. 
 
Per gli azzurri, miglior tempo sia nella prima (47”34) sia nella seconda manche (45”89): 1’33”23 il riscontro finale, con ben 6” sulla coppia slovacca composta da Miroslav Haraus e la sua guida Maros Hudik (1’19”33).
 
Così ha commentato il successo, Giacomo«Dopo cinque secondi posti ci voleva la prima vittoria con Andrea che ci dà un ulteriore carica per le prossime gare, che quest’anno saranno in gran numero nonostante manchino appuntamenti come i Mondiali o le Paralimpiadi. Una stagione così ci voleva per trovare la giusta intesa da portare avanti nei prossimi inverni per continuare a migliorarmi. Il mio obiettivo? Avvicinarmi al più possibile a come sciano i normodotati, so che non è un’impresa semplice, ma ci lavoreremo a fondo».
 
Andrea, che da ragazzo sciava con gente del calibro di Luca De Aliprandini, Giovanni Borsotti ed Emanuele Buzzi, festeggia il suo primo successo nella nuova veste: «Ci voleva proprio. Scio con Jack tutti i giorni e sapevo che poteva arrivare questa vittoria. Ce la siamo goduta, poi che bello ottenerla in Italia, davanti a tanti fan e in slalom, che quando facevo l’atleta era la disciplina che cercavo proprio di evitare. Adesso però, grazie a lui, mi diverto e nei prossimi giorni proveremo a replicare».
 
Insomma, Jack e Andrea si sono fatti il regalo di compleanno con qualche giorno d’anticipo visto che compiono entrambi gli anni lo stesso giorno, il 18 gennaio: 21 per il trentino, 28 per la guida lombarda.
 
Soddisfatto anche il presidente del Cip, Luca Pancalli, domani presente a Prato Nevoso: «Un successo che conferma il talento di Giacomo e la forza di questa coppia. Siamo ormai di fronte a un'eccellenza paralimpica. Bravi ragazzi. La stagione è lunga, continuate così».
 
Una giornata da ricordare anche per Davide Bendotti (Polisportiva Disabili Valcamonica), al miglior risultato in Coppa del Mondo. Quinto posto tra gli Standing (1’45”26) per lo sciatore della val di Scalve, che ha dichiarato: «Sono soddisfatto per il mio miglior piazzamento di sempre, anche se potevo fare ancora meglio nella seconda manche. La pista era veramente bella, pendente e preparata benissimo dall’organizzazione. Domani e dopodomani l’obiettivo è di scalare ancora qualche posizione». Nella stessa categoria, uscita nella seconda manche per David Unterhofer.
 
Sesto posto per Renè Di Silvestro, invece, tra i Sitting. Domani (ore 9.30 e 12.00) è in programma il secondo giorno di slalom sulla pista 3 bis di Prato Nevoso. Diretta streaming sulla pagina Facebook di DiscesaLiberi e su quella della Fisip.
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L'Italia dello sci alpino paralimpico non scende dal podio di Veysonnaz. Nell'ultima giornata della tappa di Coppa del Mondo sulle nevi svizzere, la squadra guidata da Davide Gros ha centrato il sesto podio in cinque giorni, il quinto secondo posto in altrettante gare tra i Visually Impaired per Giacomo Bertagnolli e la sua guida Andrea Ravelli.

Tre podi in superG, due in gigante: anche oggi il tandem trentino si è arreso soltanto al plurititolato tandem canadese composto da Mac Marcoux e Tristin Rodgers. Giacomo e Andrea sono stati i più veloci nella seconda manche del gigante odierno, risalendo fino a 36/100 dai vincitori: la vittoria è solo più questione di dettagli e chissà che non arrivi già la settimana prossima, quando Prato Nevoso ospiterà 3 slalom: mercoledì 15, giovedì 16 e venerdì 17.

Positivo anche l'esordio in Coppa del Mondo per Chiara Mazzel che, guidata da Fabrizio Casal, ha chiuso quarta tra le donne nella categoria Visually Impaired.

Appuntamento dunque sulle nevi piemontesi, per una tre giorni che vedrà impegnati Bertagnolli-Ravelli (Visually Impaired), insieme a un galvanizzato Renè De Silvestro (Sitting) che sabato ha ottenuto il primo successo in carriera (oggi, invece, out nella prima manche) e lo specialista dei pali stretti Davide Bendotti (Standing). A loro si aggiungerà l'esordiente altoatesino David Unterhofer. 

 

 

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