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Giovedì, 10 Settembre 2020 23:06

Il nostro Davide Bendotti al Tor in Gamba: "Crederci sempre, arrendersi mai"

La montagna è nel Dna di Davide Bendotti. In attesa di tornare a sfrecciare sulla neve per la nuova stagione di sci alpino paralimpico, il venticinquenne lombardo la prossima settimana parteciperà all'edizione zero del Tor in Gamba, un viaggio per lanciare il messaggio che il singolo non conta, tanto meno il tempo di percorrenza. La partenza di Tor in Gamba avverrà da Courmayeur alle 10 di sabato 12 settembre. I nove endurance trailers e i loro accompagnatori avranno tempo sino
alle 16 di sabato 19 settembre per completare le 30 tappe del programma della staffetta.

Ecco la presentazione dello sciatore della Polisportiva Disabili Valcamonica:

 

Mi chiamo Bendotti Davide, sono un ragazzo di 25 anni, abito a Colere un piccolo paesino di montagna in provincia di Bergamo.
Otto anni fa ho avuto un incidente in moto che mi ha cambiato la vita e il modo di viverla: era la sera del 22 Luglio 2011 quando io ed altri 3 miei amici, dopo essere stati in un bar di un paese vicino al
nostro a bere qualcosa insieme siamo rientrati verso casa.
Erano circa le 23:30 e mancavano pochissimi km ad arrivare a casa quando io ed il mio amico Alessandro siamo andati a finire contro il guard rail e da quel momento qualcosa è cambiato: io, essendo il passeggero, sono stato sbalzato per 20/30 metri sotto la strada schivando tra l'altro diverse piante.
Dopo essere stato trasportato d'urgenza in ospedale a Bergamo è iniziato per me e la mia famiglia un calvario durato diversi mesi tra operazioni e trasfusioni varie. Dopo circa 2 mesi di ospedale in
cui i medici hanno tentato il tutto per tutto per salvarmi l'arto siamo arrivati alla conclusione di amputare la gamba visto le svariate volte in cui ho rischiato di lasciarci le penne su quel lettino:
quando vedi la morte arrivare di fronte ai tuoi occhi diverse volte capisci che è meglio "sacrificare" un pezzo del tuo corpo pur di continuare a vivere, perché la vita è piena di ostacoli ma è bella così
e non bisogna mai lasciarsi andare e bisogna saper rialzarsi anche quando tutto ti sembra crollare addosso. Credo che perdere una gamba all'età di 17 anni ed il tuo miglior amico d'infanzia in un
colpo solo non sia proprio quello che uno si aspetta dalla propria vita!! Purtroppo nessuno di noi può scegliere il proprio destino e bisogna accettare quello che arriva ed aver la forza di continuare
a vivere; grazie alla mia famiglia e a tutte le persone che mi sono state accanto in quei momenti difficili superare tutto questo è stato più semplice!!
Essendo da sempre un amante dello sport non potevo starmene li fermo sul divano e così dopo aver provato un timido approccio al mondo del nuoto (tramite la Polisportiva Disabili Valcamonica), da buon montanaro ho deciso di ricominciare a sciare visto che gli impianti di risalita distano da casa mia circa 30 secondi in auto.
Dopo aver terminato la scuola superiore ho iniziato a fare qualche allenamento e ho fatto la mia prima gara i Campionati Italiani a Prato Nevoso nel Marzo 2014; questo nuovo mondo mi è da
subito piaciuto e così ho deciso di continuare su questa strada molto più seriamente, come un vero atleta. Nel gennaio 2015 ho esordito nella mia prima gara internazionale in Austria a Rinn con un discreto inizio. Dopo circa un mesetto ho partecipato alla prima gara di coppa Europa a Sella Nevea con un buon piazzamento in slalom. Dopo il raggiungimento di questo risultato sono entrato
a far parte degli atleti della Squadra Nazionale Paralimpica (FISIP) con l’obbiettivo di partecipare alle Paralimpiadi del 2018 in Sud Corea.
Gli anni 2016 e 2017 sono stati due anni di crescita e transizione verso quello che era il mio obbiettivo finale. In questi anni ho partecipato a gare di qualsiasi livello, IPCAS, Coppa Europa,
Coppa del Mondo e Mondiali 2017 a Tarvisio mostrando una continua e costante crescita.
Dal 2016 ad oggi resto il campione italiano di Slalom Speciale e quest’anno sono riuscito ad aggiudicarmi anche quello dello Slalom Gigante a Fanano (MO).
Fine gennaio 2018 è arrivata la convocazione dal Direttore Tecnico della FISIP, Davide Gros e il suo Staff, per le Paralimpiadi a Pyeonchang 2018.
E’ stato un momento incredibile, il mio obbiettivo stava per essere raggiunto.
Ho affrontato un intenso mese di preparazione prima della partenza per le gare fissate per i primi di Marzo.
Penso che andare alle Olimpiadi sia il sogno di qualsiasi atleta, per di più in quelle Paralimpiche perché dietro ad ogni atleta si nasconde una storia di vita intensa, una sorta di rivincita.
Rispetto ai test preolimpici dell’anno precedente sulle stesse piste, ho dimostrato una netta crescita raggiungendo il miglior risultato di questi anni proprio nella gara su cui puntavo di più, 12°
posto nella gara di Slalom Speciale.
L’atmosfera che si vive in una paralimpiade è unica: vivi due settimane nel villaggio paraolimpico assieme ai migliori atleti del mondo di ogni disciplina, nuove amicizie, nuovi confronti, e perché no anche un po’ di svago tra una gara e l’altra.
Ringrazio tutti quelli che mi sono stati vicini e mi sostengono in questo lungo progetto, a partire dalla Famiglia, Federazione, Società, Sponsor, amici e fans club.
Obbiettivo Paralimpiade raggiunto, ora guardo alla prossima con altre aspettative seguendo il mio motto: Crederci sempre Arrendersi mai!!

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